Passolanciano, D'ascanio e Mazzocca: "Scenario dell'assessore Febbo non scoglie nodi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

In un comunicato stampa congiunto diramato oggi da Alessandro D'Ascanio, Presidente della Comunità del Parco Nazionale della Majella, e da Mario Mazzocca, consigliere direttivo del Parco, viene sottolineato come "La presentazione dell'ipotesi progettuale di rilancio del Bacino sciistico della Maiella, formulata dall'assessore Febbo, pur positiva nell'intento di passare rapidamente a una fase operativa, non scioglie tuttavia due nodi dirimenti da tempo sul tappeto e posti all'attenzione della Regione da parte del Comune di Roccamorice: quello relativo alla disponibilità pubblica, effettiva ed attuale, dei terreni di uso civico demaniale su cui dovrà sorgere l'impianto di collegamento tra le due substazioni di Passo Lanciano e Maielletta, il cui mutamento di destinazione d'uso è stato di recente concesso dalla Ragione a favore di un privato, dopo regolare procedimento amministrativo, e, soprattutto, quello del necessario riequilibrio nel paniere degli investimenti pubblici tra il versante di Chieti e quello di Pescara della Maiella, rappresentato dalla montagna di Roccamorice e Caramanico Terme".

"In altri termini - continuano Mazzocca e D'Ascanio - la Regione non può, ad un tempo, concedere un terreno ad un privato e dichiarare di voler realizzare sul medesimo terreno un intervento pubblico. Può farlo assumendo atti amministrativi conseguenti di sua espressa competenza che, ad ora, non ha posto in essere. Su un piano strategico complessivo, il versante di Roccamorice attende da tempo investimenti sulla S.P. 64 di accesso alla sommità della montagna, la possibilità di giungere all'arroccamento previsto sul proprio territorio con mezzi di natura pubblica ed ecologica, l'infrastrutturazione di un versante della Maiella assolutamente primario per valori di paesaggio e di fruizione turistica (eremi celestiniani, capanne in pietra a secco, Parete dell'Orso di arrampicata sportiva) che necessita di attenzione anche alla luce dei numeri di visitatori registrati nelle ultime stagioni (si pensi solo agli oltre 15mila ingressi a Santo Spirito a Maiella)".

"Neanche un centesimo dei venti milioni di euro, chi si ricorda sono stati stanziati dal Masterplan dell’esecutivo regionale D’Alfonso, sarà destinato all'accesso pescarese - concludono - e non ci si può limitare a prefigurare un impegno futuro nella prossima programmazione europea di risorse per investimenti. Occorreva un riequilibrio fin da ora. Tra l'altro, l'idea di costruire una formula di accesso dal lato pescarese del tutto compatibile, sul piano ambientale, con mezzi pubblici e ecologici in luogo delle vetture private, avrebbe rappresentato una soluzione contemporanea e nuova per la fruizione della montagna invernale. Sul piano dei tempi, per giunta, siamo solo alla fase della progettazione preliminare. Occorrerà dettagliare gli interventi. Auspichiamo, in tal senso, un coinvolgimento nel merito analitico delle proposte progettuali dei Comuni coinvolti e del Parco Nazionale della Maiella".

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