Carenza d'organico al tribunale di Lanciano: si rischia il blocco delle attività

L'allarme del gruppo consiliare Progetto Lanciano, che spiegano come, nei prossimi mesi, potrebbe esserci un forte rallentamento dell'attività giudiziaria, a scapito dei cittadini

Il tribunale di Lanciano, su cui già pende la scure della riforma della geografia giudiziaria, ha un grave problema di carenza di personale. L'allarme è lanciato dal gruppo consiliare Progetto Lanciano, in una nota firmata dal coordinatore politico Giacinto Verna, dal coordinatore cittadino Daniele Pagano, dalla consigliera comunale delegata alla questione tribunale Paola Zulli. 

Per i tre esponenti del gruppo di maggioranza, "l’ampliamento della pianta organica del tribunale è l’obiettivo urgente sul quale a breve termine deve insistere il largo fronte che sta coinvolgendo politici locali, movimenti civici, associazioni e professionisti che operano nel foro di Lanciano. Se entro pochi mesi non viene reintegrata una pianta organica ormai ridotta all’osso, rischiamo che il nostro tribunale, al di là di ogni legittima e giusta deroga, venga chiuso di fatto già dal prossimo anno".

Insomma, nel palazzo di giustizia frentano c'è una grave carenza di organico che, già nei prossimi mesi, rischia di causare il blocco, o almeno un fortissimo rallentamento, dell'attività giudiziaria di un tribunale che, puntualizzano i tre esponenti di Progetto Lanciano, "è stato finora uno dei più produttivi del Paese. Questi numeri purtroppo oggi rischiano seriamente di essere azzerati, a causa da una pianta organica che è già ai minimi termini, alla quale da fine anno mancheranno anche un assistente giudiziario e un funzionario che andranno in pensione. Queste assenze si aggiungeranno al fatto che due funzionari giudiziari e un cancelliere, per motivi personali, lavorano part time o usufruiscono di permessi speciali, che un assistente giudiziario usufruisce di congedi parentali, e che attualmente sono assenti per malattia un cancelliere del settore penale e un ausiliario".

Così mentre la mole di lavoro resta alta, la capacità produttiva del tribunale è gradualmente diminuita. "È questo - proseguono Verna, Pagano e Zulli - che avvertono tutti i giorni sulla propria pelle avvocati, professionisti, impiegati e cittadini che frequentano il nostro tribunale. Ricordiamo inoltre quanto sia considerevole la mole di lavoro di un presidio giudiziario che è sempre sede di Corte d’Assise, e che, per la presenza nel territorio comunale di Lanciano di un super carcere, presta il proprio personale a tutta una serie di ulteriori incombenze".

Le gravi carenze di personale sono state evidenziate in più occasioni sia dal presidente del tribunale Riccardo Aduino sia dalla presidente dell'ordine degli avvocati Silvana Vassalli. "Se tali carenze persisteranno - proseguono - a breve non si potrà celebrare più di un’udienza penale al giorno, e non sarà più possibile garantire la tempestività dei processi. E a farne le spese saranno cittadini, impiegati e avvocati. Per questo, senza perdere di vista la guerra per impedire la chiusura reale del tribunale, oggi è di vitale importanza vincere subito questa battaglia per evitare una chiusura virtuale che è dietro l’angolo".

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