Treglio: è partita in sordina la centrale a biomasse

La città di Treglio, assieme a Lanciano, avrebbe tra i più alti livelli di inquinamento. L'associazione Nuovo Senso Civico promette una lunga battaglia per far chiudere la centrale

Nonostante il parere contrario dei cittadini, le manifestazioni, le iniziative dell'associazione Nuovo Senso Civico, da oggi la centrale a biomasse è entrata silenziosamente in funzione a Treglio. Per i suoi abitanti però, quel gigante rappresenta tutt'altro che una presenza discreta: i suoi fumi neri invadono il borgo rurale, dietro c'è il progetto del vicesindaco Antonio Di Nunzio e della Gct.

La stessa amministrazione comunale aveva affidato all'Istituto Mario Negri Sud uno studio per valutare la salubrità dell’aria e il rischio di impatto ambientale dell’inceneritore in contrada Paglieroni ma, per problemi tecnici, i risultati degli esami saranno pronti non prima di dicembre. La centrale è comunque entrata in funzione oggi (24 novembre). Nuovo Senso Civico fa sapere che non smetterà di lottare, anche se dovessero volerci decenni, affinchè l'ecomostro chiuda i battenti.

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Mentre l'associazione annuncia anche il ricorso alla Magistratura contro il sindaco di Treglio Roberto Doris, da uno studio provinciale sulla qualità dell’aria, effettuato sempre dal Consorzio di Santa Maria Imbaro, si viene a sapere che a Lanciano e Treglio si toccano i livelli più alti di inquinamento, compresi tra i valori 1 e 2.

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