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Seab: sospesa l'autorizzazione per 90 giorni, il Wwf chiede vigilanza

La Regione impone all'azienda di via Penne uno stop di 90 giorni per sanare le irregolarità. Al termine ci sarà un sopralluogo dell'Arta. Dopo gli incendi degli anni scorsi il Wwf chiede massima attenzione alla politica sul trattamento rifiuti

La Seab di via Penne

Stop temporaneo alla Seab, l’azienda di Chieti Scalo che si occupa di trattamento rifiuti. Oggi (mercoledì 12 settembre) sul Bura, bollettino ufficiale della regione Abruzzo, è pubblicato l’annuncio di sospensione temporanea dell’autorizzazione per l’esercizio della piattaforma per rifiuti speciali e speciali pericolosi e per la produzione del combustibile derivato dai rifiuti. L’azienda presenta alcune irregolarità che deve sanare entro un tempo stabilito.

Per 90 giorni la Seab dovrà allontanare i rifiuti ancora giacenti nell’impianto e dovrà impedire l'ingresso di nuovi comprese “le necessarie attività di manutenzione ed interventi ordinari non soggetti a preventiva autorizzazione regionale”.

Entro un mese e mezzo, inoltre, l’azienda dovrà presentare un progetto di adeguamento o rilasciare una dichiarazione di conformità dell’impianto. Obbligatorio anche il certificato di prevenzione incendi rilasciato dal comando provinciale dei vigili del fuoco. 

Alla fine dei 90 giorni, che decorrono dall’avvenuta notifica dell’avviso, l’Arta effettuerà un sopralluogo all’impianto per verificare che siano state risolte tutti i problemi.

Alla luce delle irregolarità riscontrate dalla Regione, il Wwf esprime preoccupazione sulla situazioni dell’aria nella zona della Val Pescara e invita le istituzioni a mantenere alta l’attenzione sulle attività che riguardano i rifiuti nell’intera zona. 

In passato, infatti, la Seab aveva provocato critiche e allarmismi a causa di una serie di incendi scoppiati nei capannoni di via Penne. L’ultimo meno di un anno fa quando una nuvola di fumo invase la zona industriale a tarda sera dello scorso 19 dicembre. E ancora nell’estate del 2009 i rifiuti bruciarono per tre giorni, causando una nube visibile a chilometri di distanza. 

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