Le biblioteche provinciali rischiano di chiudere, Udc: "Subito la legge regionale"

"“Dal mese di maggio 2012 - denuncia l'ex presidente della Provincia Di Giuseppantonio - si aspetta una legge regionale che salvi queste importanti istituzioni culturali"

Le biblioteche provinciali rischiano la chiusura per la legge di riordino delle Province e l’Udc, tramite il commissario regionale Enrico Di Giuseppantonio, già presidente della Provincia di Chieti e attuale sindaco di Fossacesia, lancia l’allarme. 

“Dal mese di maggio 2012 - denuncia in una nota Di Giuseppantonio - si aspetta una legge regionale che salvi queste importanti istituzioni culturali. Da allora, dopo tutto l’impegno da parte dei direttori provinciali, coordinati da quello di Pescara Enzo Fimiani, e dell'Associazione Italiana Biblioteche, nessun passo è stato effettuato dalla Regione Abruzzo per risolvere il problema”.

“Non si sono compiuti atti concreti - si legge nel documento dell’Udc - volti a salvaguardare non solo uno straordinario patrimonio dell’Abruzzo, sia culturale, sia materiale (il valore complessivo, bibliografico, artistico, documentario e edilizio, delle quattro Biblioteche è stimabile in circa 50 milioni di euro), ma soprattutto dei servizi pubblici ormai essenziali per centinaia di migliaia di cittadini ogni anno

“In Abruzzo - aggiunge - le quattro Biblioteche Provinciali sono l’essenza stessa della cultura regionale: se vanno davvero in crisi loro, va in crisi tutto l’impianto civile del territorio, più di quanto già non sia”. La proposta di Legge regionale, presentata dagli ex presidenti delle Province Di Giuseppantonio, Testa, Del Corvo e Catarra, si è arenata nelle Commissioni della Regione Abruzzo senza mai giungere in aula consiliare per la discussione. 

Essa intendeva riordinare e razionalizzare l’intera materia delle Biblioteche abruzzesi, cercando di volgere le difficoltà attuali in una opportunità per il futuro e avendo almeno cinque obiettivi fondamentali: agevolare e incentivare, in condizioni di pari opportunità, l'accesso dei cittadini agli strumenti di informazione, cultura, conoscenza e formazione permanente, nonché a tutti i servizi pubblici connessi; promuovere lo sviluppo e la trasformazione qualitativa dell'offerta di servizi bibliotecari sul territorio regionale, con l'impiego diffuso e mirato di nuove tecnologie; riconoscere e valorizzare il ruolo e la funzione di tutte le Biblioteche pubbliche e private operanti nel territorio regionale per l’esercizio della cittadinanza; costituire un unico Sistema Bibliotecario Abruzzese (Sba); razionalizzare i costi a livello regionale e migliorare i servizi pubblici bibliotecari tramite una rete integrata di servizi.

“Sul piano dell’economicità, efficienza ed efficacia dei servizi sul nostro territorio - si legge ancora nel documento dell’Udc - la costituzione di un Sistema Bibliotecario Abruzzese avrebbe ricadute oltremodo positive”.

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