Rapino, chiesto il rinvio a giudizio per il "furbetto" della Legge 104

Ex vigile del comune di Rapino doveva assistere la madre invalida, mentre in realtà faceva altro

Usufruiva dei benefici dalla legge 104, ottenuti per assistere la madre invalida, mentre in realtà faceva altro. La Guardia di Finanza di Chieti, con indagini, fotografie e testimonianze, ha scoperto che L.M., all’epoca vigile del Comune di Rapino, invece di assistere il familiare, si assentava dal lavoro per svolgere altre attività nel ristorante del figlio, o nello stand dello stesso locale durante una sagra o addirittura se ne andava tranquillamente ad assistere alla partita di calcio della squadra locale, sotto gli occhi dell’intera cittadinanza. È proprio per l’abuso del diritto e per il danno arrecato all’Ente con l’inganno, e quindi all’intera comunità di Rapino, in quanto percepiva una ingiusta retribuzione, costringendo il Comune ad assumere anche altri vigili temporaneamente per supplire alla sua prolungata assenza, il Sostituto Procuratore Lucia Campo ne chiede adesso il rinvio a giudizio.

In realtà la vicenda ha già avuto degli epiloghi. Infatti la commissione disciplinare del comune di Rapino aveva già riscontrato l’abuso del diritto della legge 104 da parte del dipendente, in quanto invece di assistere il familiare con handicap  L.M. si recava a lavorare, regolarmente retribuito dall’Ente Pubblico, nel ristorante del figlio. Evidente il danno per l’Ente per aver usufruito in maniera impropria di oltre 600 giorni continuativi (oltre un anno e mezzo) di congedo straordinario per la legge 104. Inevitabile la massima sanzione del licenziamento, impartita al suddetto dipendente già a dicembre 2018.

L.M. ha intentato quindi un giudizio, ancora in corso, presso il Tribunale del Lavoro per contestare questo licenziamento.

Ma la vicenda non finisce qui. Perché dopo la segnalazione della Guardia di Finanza, la Corte dei Conti de L’Aquila ha aperto immediatamente un proprio procedimento, chiedendo al Segretario del Comune di Rapino di relazionare sulla vicenda, puntando particolare attenzione sugli aspetti economici per calcolare l’eventuale danno arrecato all’Ente, per gli stipendi percepiti dal dipendente mentre faceva altre attività.

Questo il commento del sindaco di Rapino, Rocco Micucci.

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La legge 104 è una legge giusta, un’opportunità importante per chi ha un familiare con una grave disabilità, ma è fondamentale che venga utilizzata in modo corretto, altrimenti l’abuso va a discapito di tutti.  Pertanto ormai tutti i dipendenti, soprattutto quelli retribuiti con soldi pubblici, dovrebbero sapere che vige tolleranza zero sui “furbetti” che ne abusano. Soprattutto se viene fatto in un posto dove tutti conoscono tutti. Dove tutti vedono tutto.

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