Inaugurato il nuovo pronto soccorso dell'ospedale Renzetti di Lanciano

Con 8 posti letto in più e una superficie di 715 metri quadrati, il reparto è pronto per affrontare gli oltre 41mila accessi ogni anno. La sua realizzazione, iniziata nel 2011, è stata tortuosa. I lavori sono stati realizzati con un finanziamento complessivo da quasi 580mila euro

Inaugurato questa mattina (lunedì 13 aprile) il nuovo pronto soccorso di Lanciano, realizzato in una nuova ala attigua al pronto soccorso esistente. Ora, a trasferimento avvenuto, inizieranno i lavori della seconda fase, che porterà alla ristrutturazione dei vecchi locali e al completamento dell'opera, per una superficie complessiva di 715 metri quadrati. 

L'obiettivo è quello di rendere la medicina d'urgenza dell'ospedale Renzetti il pezzo forte di un percorso che segna l’inizio di un modo diverso di prestare assistenza. La nuova organizzazione è stata illustrata alla presenza dell'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, del sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, del Commissario dell'Agenzia sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, del Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, del Direttore sanitario, Pasquale Flacco, e del Direttore dell'Unità operativa e del Dipartimento Emergenza Urgenza, Antonio Caporrella.

Il nuovo pronto soccorso ha una sala d'attesa con servizi annessi, diverse sale destinate al triage, ai codici rosso giallo e verde. "Al paziente che arriva da noi, e non è un codice rosso - spiega il primario Caporrella - occorre offrire percorsi differenti prima di approdare al ricovero o alla dimissione, attraverso un’osservazione di differente intensità, in base al quadro diagnostico. La permanenza nella nostra struttura, quindi, avrà una durata variabile da 4-5 ore fino a un massimo di 72. Proprio al fine di ottimizzare questo percorso e supportarlo adeguatamente, ho chiesto alla Regione Abruzzo di destinare altri 8 posti letto all'Emergenza, di cui 4 di tipologia sub intensiva e 4 di ricovero vero e proprio, così da integrare la nostra attuale dotazione di letti. Con questo modello di organizzazione, il nostro diventa un Pronto Soccorso avanzato, in grado di rispondere efficacemente alla domanda di salute espressa dagli utenti di questo territorio, caratterizzato da un bacino d'utenza vastissimo e da oltre 41 mila accessi l'anno".

"In provincia di Chieti saranno attivate a breve 10 nuove postazioni del 118 - ha spiegato Paolucci - nella convinzione che la parità nell'esercizio del diritto alla salute dei cittadini delle aree interne passi soprattutto per la rapidità dei soccorsi e della presa in carico. Per questo abbiamo destinato 20 milioni di euro per la medicina d'urgenza e la telemedicina in questo territorio, perseguendo un disegno di miglioramento complessivo dei servizi nella logica dell'appropriatezza e della qualità. È finito il tempo dei sacrifici e dei tagli legati a costi da razionalizzare, lavoriamo per riconvertire le diseconomie in buona sanità, migliorando lo standard assistenziale sia in ospedale sia sul territorio".

I LAVORI

L’opera è stata finanziata con i fondi dell’ex art. 20 legge 67/88, II fase, per un importo pari a un milione 328 mila euro, a cui sono stati aggiunti altri 250 mila euro di fondi aziendali per la sistemazione esterna e lavori di collegamento impiantistici. Il percorso, però, si è rivelato tortuoso, scandito da ritardi nell’avanzamento dei lavori causati da problemi interni alla prima impresa a cui era stata affidata  l’opera, nel 2011. La stessa ha realizzato solo parzialmente i lavori della prima fase, portati a termine da un’altra ditta a seguito della rescissione del contratto con la prima. Le realizzazioni mancanti sono state eseguite dalla società Nocivelli, di Castignato (Brescia) per 174 mila euro, e hanno riguardato i cablaggi dei quadri elettrici e le sistemazioni lasciate incompiute dalla prima aggiudicataria. La seconda fase relativa alla ristrutturazione completa della parte esistente partiranno subito. I lavori sono stati affidati all'Ati formata da Sciascio Consiglio, Fantini e D'Ippolito per  un importo di 426mila 956 euro.

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