Dipendente di Teateservizi minaccia di darsi fuoco, il sindaco: "Gesto da condannare, la soluzione c'era"

Di Primio ha parlato per una ventina di minuti con E.O., che era già stato rassicurato sul rinnovo del contratto entro qualche giorno

È stato accompagnato in caserma dai carabinieri per essere identificato, dopo aver parlato per una ventina di minuti con il sindaco Umberto Di Primio, E.O., l'uomo che stamani si è cosparso di benzina e incatenato nell'atrio della sede di Teateservizi, in piazza Carafa, a Chieti Scalo. Non è ancora chiaro se il suo gesto folle può costargli conseguenze con la giustizia.

Prima del folle gesto, l'uomo aveva già incontrato l'amministratore unico Giovanni D'Amico e il direttore Giovanni Barbone, che lo avevano tranquillizzato. Dopo qualche minuto, i dipendenti hanno richiamato il direttore, raccontandogli cosa stesse accadendo ed è stato lui a chiamare il sindaco e la polizia locale. 

E.O., dopo essersi cosparso di benzina e brandendo un accendino, si è incatenato. Una situazione che poteva essere davvero pericolosa per lui e per i presenti. 

Quando è arrivato il sindaco, ha accettato di slegarsi e andare a parlare con lui al piano superiore, continuando a sollecitare una soluzione celere che, ha precisato il sindaco, sarebbe comunque arrivata. Di Primio, comunque, ha condannato il gesto: 

Quello che è accaduto non è tollerabile, è un gesto che condanno fermamente e che non serve a niente, se non a metterlo nei guai. In più, avrebbe potuto arrecare danni gravissimi a tutti quelli che erano lì dentro.

La soluzione che chiedeva sarebbe arrivata comunque, senza azioni eclatanti ed è legata al fatto che c'è una possibilità di rinnovo del contratto a tempo determinato, che però non può concretizzarsi oggi, ma non appena ci saranno le condizioni, probabilmente la prossima settimana. Come sempre, sarà assunto per un periodo di tempo determinato, ma questo era già previsto prima che compiesse questo gesto.

Di Primio ha raccontato di conoscere da tempo la situazione delicata di E.O. e di averlo ascoltato a lungo anche in passato. 

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