Daniele Lanetta rientra nell'albo dei giornalisti

La decisione del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Nella riunione del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, del 4 marzo 2020, presieduto dal dott. Stefano Pallotta, è stata deliberata la reiscrizione (art 42 L. n. 69) di Daniele Lanetta all’Albo dei giornalisti nell’elenco dei professionisti. Si tratta di una notizia importante che giunge alla fine di un periodo a dir poco buio per lo stesso Daniele Lanetta, il quale, a causa di un disturbo psichiatrico importante, aveva commesso diversi reati negli anni addietro, nelle zone di Pescara e Chieti. Gli eventi delittuosi, che salirono alle cronache nazionali, visto che Lanetta era molto conosciuto in Abruzzo come giornalista, si sono tutti risolti con assoluzioni, dato lo stato di momentanea incapacità di intendere e di volere sancito dai Periti di diversi Giudici, che lo hanno visitato all’epoca dei fatti. Stato di incapacità, circoscritto solo ai momenti dei reati commessi.

“Vorrei, dopo tutta la sofferenza che ho provato – dice Daniele Lanetta – che gli organi di stampa dessero risalto a questa notizia, come il risalto che mi venne riservato all’ora, quando nessuno sapeva del mio disturbo psichiatrico, che non spiego nel dettaglio per ragioni di privacy. Ma molti si precipitarono a dipingermi come un rapinatore incallito pur sapendo la mia storia personale fatta di lavoro professionale e di grande umanità”. “Ancora oggi sono in cura grazie al CSM (Centro Salute Mentale) di Lanciano, grazie alla psicoterapia, ad un programma riabilitativo, oltre ad aver fatto un percorso terapeutico importante e positivo in una struttura psichiatrica protetta del sud Italia, all’avanguardia nel settore; oggi, grazie ai medici del Centro di Salute Mentale di Lanciano e, grazie alla mia forza di volontà, sono perfettamente capace di intendere e di volere, dunque, pronto anche a lavorare perché no, proprio come giornalista, da sempre il mio primo amore”. “Dedico questa mia “rinascita” a mio padre Vincenzo Lanetta, tra i fondatori della TV abruzzese, scomparso da oltre un anno, il quale da quando ero bambino mi ha trasmesso la passione per l’informazione libera”. “Chiudo questo mio comunicato chiedendo scusa alle persone che ho coinvolto negli eventi delittuosi che mi hanno visto protagonista in passato, dicendo loro che la persona che purtroppo hanno conosciuto in quei gravi atti (il sottoscritto ndr) era in preda ad un disturbo psichiatrico come sancito dalle perizie e dai Giudici”. “Ringrazio - dice a chiosa Lanetta – il mio legale, l’Avvocato Giovanni Di Battista del Foro di Lanciano, il quale è stato attento e puntuale in tutte le fasi processuali che si sono risolte nel migliore dei modi sotto il profilo penale e umano per il sottoscritto”.

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