Assunzione di un tecnico esterno: condannata la ex giunta di Rapino

La Corte dei Conti ha stabilito in appello che l'ex sindaco Rocco Cocciaglia e gli ex assessori Andrea Oliva e Sandrino Mascioli rimborsino l'ente. In particolare, il primo dovrà versare 69mila 121 euro, gli altri rispettivamente 11mila 145 e 8mila euro. In tutto la somma prevista è di 88mila 260 euro

L'attuale sindaco Micucci

La Corte dei Conti ha confermato in appello la condanna emessa dalla sezione giurisdizionale dell'Abruzzo nei confronti della vecchia giunta del Comune di Rapino. La condanna, diventata definitiva, prevede che l'ex sindaco Rocco Cocciaglia e gli ex assessor Andrea Oliva e Sandrino Mascioli rimborsino l'ente. In particolare, il primo dovrà versare 69mila 121 euro, gli altri rispettivamente 11mila 145 e 8mila euro. In tutto la somma prevista è di 88mila 260 euro.

Nel 2009, sotto il mandato di Cocciaglia, venne assunto un architetto come responsabile dell'ufficio tecnico, sebbene in Comune ci fosse già una figura competente, che aveva rivestito quel ruolo fino ad allora. E che, secondo quanto accertato dai giudici contabili, avrebbe potuto continuare a svolgerlo. 

Sempre secondo la Corte dei Conti logica, buon senso, ma soprattutto grande attenzione al corretto uso delle già cronicamente esangui risorse economiche di un Comune, avrebbero consigliato l' applicazione della legge 38/2000 che consente al sindaco anche in deroga al decreto legislativo 267/2000 per garantire maggiore efficienza dell'azione amministrativa, nonché al fine di operare un contenimento della spesa, di attribuire ai componenti della Giunta comunale, ciascuno per la competenza relativa alle deleghe assegnate, la responsabilità dei settori o servizi in cui l'ente è organizzato.

"La Corte dei Conti ha definitivamente legittimato l'azione politico-amministrativa mia e dei miei colleghi dell'allora minoranza - dice l'attuale sindaco di Rapino, Rocco Micucci - finalizzata al rispetto della legalità e dei diritti della comunità amministrata e dei singoli cittadini. Nonostante avessimo diffidato più volte l'allora amministrazione a revocare quella inutile assunzione di un professionista esterno, perché arrecava chiaramente un danno erariale alle già limitate risorse comunali, nessuno si è degnato di prenderci in considerazione, tanto da dover ricorrere anche alle notifiche tramite ufficiale giudiziario per avere una risposta. Di conseguenza l'esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti è stato l'unico modo per evitare ulteriori danni".

La Corte dei Conti ha dettato al Comune di Rapino di avviare entro 30 giorni le procedure per il recupero delle somme da risarcire da parte degli ex amministratori coinvolti "soldi che - conclude Micucci - torneranno a beneficio dei cittadini di Rapino in servizi ed opere".

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