Sull'autobus senza biglietto minacciano l'autista che chiama il 113: denunciati

Offese e minacce di morte a un conducente della Tua. In due sono stati denunciati, uno risiede a Chieti. La vicenda è accaduta nel teramano

Più volte avevano preso l'autobus senza esibire il titolo di viaggio al conducente ed erano anche soliti infastidire gli altri passeggeri protestando tutte le volte che veniva richiesto loro il biglietto. Ieri, all'ennesimo rifiuto, il conducente di un autobus della Tua ha chiamato la polizia, immediatamente intervenuta sul posto.

Sul mezzo, rimasto fermo per 40 minuti, sono arrivati gli agenti della squadra volante del commissariato di Atri che hanno identificato i due, entrambi nigeriani e con regolare permesso di soggiorno: Y. M. , del 1996, residente a Chieti e E. O. residente a Pescara, del 1987.

Secondo qaunto riferito dal conducente dell'autobus i due, dopo essersi rifiutati di esibire il titolo di viaggio, lo avevano anche allontanato in malo modo con vari gesti e frasi minacciose: uno di loro lo avrebbe addirittura minacciato di morte, urlandogli parole in lingua italiana ed altre verosimilmente nella lingua d'origine con palese tono di "sfida".

Temendo il peggio l'autista aveva così allertato il 113, i due sono stati denunciati per minacce a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, avendo provocato la sospensione della corsa dell'autobus per più di mezz'ora.

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