Gissi, bruciate due auto del boss Cozzolino

Rogo doloso nella notte nel cortile del palazzo popolare in cui il camorrista fu arrestato lo scorso 22 novembre. Le macchine venivano usate da due parenti, indagano i carabinieri di Vasto

Vigili del fuoco

Due auto a fuoco nella notte a Gissi. Appartengono ai familiari di Lorenzo Cozzolino, 41 anni, il boss di Cercola (Napoli), in carcere a Vasto dal 22 novembre scorso per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Secondo i carabinieri di Vasto il rogo sarebbe doloso. 

L’allarme è scattato ieri sera nel cortile dell’edificio popolare in cui risiede Cozzolino, in località Rosario a Gissi. Una Fiat Cinquecento e una Citroen C2, usate da due parenti del boss, sono andate a fuoco. I vigili del fuoco di Vasto e quelli di Gissi hanno lavorato fino alle 23.30 per domare le fiamme. 
 
Cozzolino e la moglie, Italia Belsole, 37 anni, originaria di San Giorgio a Cremano (Napoli), sono stati condotti in carcere lo scorso 22 novembre. I due erano agli arresti domiciliari, ma nonostante la custodia cautelare avevano organizzato un mercato della droga in casa. I carabinieri irruppero in casa travestiti da dipendenti comunali. Durante la perquisizione i militari trovarono 2,5 chilogrammi di sostanze stupefacenti, 18 proiettili calibro 38 detenuti illegalmente e materiale per il confezionamento delle dosi. Inoltre sequestrarono 2.500 euro in contanti e un’agenda, su cui probabilmente la coppia annotava informazioni utili per scoprire chi li rifornisse di droga. 
 

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