Accademia Italiana della Cucina: dopo 28 anni Mimmo D'Alessio passa la mano a Nicola D'Auria

Il nuovo delegato è il titolare della cantina Dora Sarchese. Lo storico passaggio di consegne lo scorso 27 gennaio al ristorante “Villa Maiella”

(da sinistra: Mimmo D'Alessio, Roberto Ariani e Nicola D'Auria

Storico “passaggio della campana” nella delegazione di Chieti dell'Accademia Italiana della Cucina lo scorso 27 gennaio al ristorante “Villa Maiella” di Guardiagrele. La delegazione di Chieti dell'Accademia Italiana della Cucina, che quest'anno festeggia il suo trentennale dalla sua costituzione dopo la scissione con l'originaria delegazione Chieti-Pescara, ha un nuovo delegato, dopo i 28 anni di ininterrotta guida di Mimmo D'Alessio.

A sancire il “passaggio della campana” è stato il segretario nazionale del sodalizio, Roberto Ariani.

Mimmo D'Alessio, delegato uscente, è attualmente anche coordinatore regionale dell'Accademia e membro del Consiglio di presidenza nazionale, è accademico dal 1985 e ha guidato ininterrottamente il sodalizio a Chieti dal 1989.

Il nuovo delegato è Nicola D'Auria, imprenditore dell'intera filiera vitivinicola, in quanto titolare della Cantina “Dora Sarchese” e delle “Distillerie D'Auria” di Ortona, finora segretario della delegazione di Chieti, accademico dal 1997 e presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo. D'Auria ha scelto anche i sei consultori che lo affiancheranno nella guida della delegazione: Paolo Albanese, vicedelegato, Maura Amoroso, segretario, Gabriella Orlando, cerimoniere, Antonello Antonelli, responsabile della comunicazione, Paolo Cacciagrano e Graziella Soldato. Su richiesta dell'intera delegazione, il presidente nazionale dell'Accademia, Paolo Petroni, ha nominato Mimmo D'Alessio delegato onorario della delegazione di Chieti e gli ha conferito la medaglia speciale intitolata al fondatore del sodalizio, Orio Vergani.

“Per me è un momento di grande commozione – ha confidato il neo-delegato nel corso della conviviale che ha sancito il passaggio della campana – perché mi è stata accordata una grande fiducia, sia dagli amici della delegazione, sia dal presidente nazionale e credo che il mio compito sia quello di far crescere ancora di più il nostro sodalizio, garantendo la continuità con una stagione eccezionale, quella guidata da Mimmo D'Alessio, e innestando i giusti elementi di novità. Per questo ho voluto che il simbolo di questo passaggio fossero due piccole piantine di salvia e prezzemolo, che ogni accademico ha ricevuto: è l'impegno di ciascuno di noi a custodire ed accompagnare la crescita della delegazione”.

“L'Accademia – ha chiosato il segretario generale Roberto Ariani – è impegnata da tempo in un lavoro di modernizzazione e di accompagnamento degli accademici verso un futuro che sempre più avrà bisogno di custodi della genuina tradizione italiana. In questo 2018 celebreremo il 120° anniversario della nascita del nostro fondatore ed abbiamo in programma numerose iniziative per dare una nuova immagine all'Accademia: abbiamo bisogno di delegazioni attive e rinnovate, come quelle dell'Abruzzo, che sono tra le più frizzanti dell'intero sodalizio”.
 

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