Risparmio o passione? La metà degli abruzzesi sceglie il fai-da-te in casa

Secondo una ricerca dell'Osservatorio di Sara Assicurazioni il 49% degli abruzzesi si occupa personalmente della manutenzione della propria casa. Il 31% lo farebbe solo per risparmiare

La manutenzione, si sa, è fondamentale per mantenere i beni il più a lungo possibile. Se si tratta della propria casa, poi, per gli abruzzesi è ancora più importante. Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni1 il 59% degli intervistati si rende conto che trascurare i piccoli problemi della propria casa potrebbe portare ad avere danni maggiori, con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare.

Per ovviare a tutto ciò, dalla ricerca risulta che pressoché la metà degli abruzzesi (47%) sarebbe addirittura disposta a dare fondo a tutti i suoi risparmi, mentre il 29% prenderebbe in considerazione l’idea di chiedere un prestito bancario. I più previdenti utilizzerebbero la copertura assicurativa stipulata in precedenza (40%), mentre il 16% chiederebbe un aiuto economico ai propri familiari.

Se poi la casa si trova in zone esposte a importanti eventi atmosferici, la manutenzione viene ritenuta fondamentale per il 65% degli intervistati: in questo caso infatti si potrebbero più facilmente verificare problemi ai tubi in caso di gelate, o muffe poco gradevoli nelle zone umide della casa, come taverna o cantina.

Ma a chi rivolgersi? A nessuno, risponde il 49%. A quanto pare infatti il do-it-yourself, per dirla all’americana, è entrato nelle corde degli abruzzesi, ma pare che il motivo scatenante per questi ultimi non sia la gioia di riparare qualcosa con le proprie mani. Secondo la ricerca infatti solo il 16% si cimenta in piccole riparazioni per divertimento: il motivo principale che spinge a non chiamare professionisti del mestiere è, ancora una volta, il risparmio per il 31% degli abitanti della regione. Gli altri fattori che portano a passare il proprio tempo libero a svolgere lavori di manutenzione? Il 27% ritiene di avere le competenze adatte per svolgere un buon lavoro mentre per il 26% è una questione di tempistiche: far da sé è più rapido.

fai da te-2

Non tutti gli abruzzesi però si sentono così competenti: il 43% degli intervistati si rende conto infatti che chiamare un professionista significa avere la garanzia di un lavoro ben fatto, e il 38% ammette di non avere le giuste capacità per svolgere lavori di manutenzione, specialmente per quanto riguarda gli spazi esterni: il 48% non andrebbe mai a riparare il tetto, e il 26% non si cimenterebbe mai nella ritinteggiatura di pareti o ringhiere, nella sistemazione delle grondaie o di mettere a posto i pluviali. Anche l’idraulica piace poco: ben il 35% rinuncia volentieri a sostituzioni di rubinetterie o simili. Insomma, a ognuno il suo mestiere.

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