Domenica, 17 Ottobre 2021

Un lavoro dopo il carcere con il progetto 'Detenzione Creativa', Bruno Forte: "Restituire dignità ai detenuti"

Presentata alla Curia di Chieti l'iniziativa che ha visto protagonisti i reclusi del carcere di Chieti

Illustrato questa mattina nella sede della Curia diocesana a Chieti, il progetto "Detenzione creativa" che ha visto protagonisti alcuni detenuti del carcere di Chieti.

Il progetto è il frutto del lavoro della Caritas Diocesana di Chieti-Vasto che dispiega in due parti: la prima a Chieti e vede coinvolti i detenuti della Casa Circondariale di Chieti attraverso corsi formativi nell'ambito della ristorazione, la seconda a Vasto in cui sono coinvolti ex detenuti della Comunità Papa Giovanni XIII di Vasto gestiti dalla Cooperativa sociale "Recinto di Michea" sempre di Vasto, nell'ambito della produzione di prodotti agricoli biologici.

Il progetto realizzato a Chieti grazie ai Fondi CEI dell'otto per mille, è stato chiamato "Detenzione Creativa" per "sottolineare il desiderio e l'auspicio - direttore della Caritas Chieti-Vasto,  Don Luca Corazzari  - che quest'opera segno possa essere una occasione per i detenuti, che sono i protagonisti, a non lasciarsi vincere dalla loro condizione ma a saper reagire secondo quello spirito di intelligenza e di originalità".

Il progetto ha avuto il suo inizio nel mese di settembre:  dieci detenuti (6 uomini e 4 donne) di 32-33 anni hanno seguito un corso di formazione regionale nell'ambito della ristorazione. La parte teorica del corso è stata realizzata all'interno delle aule della Casa Circondariale di Chieti, mentre la parte pratica nei locali del Villaggio della Speranza coordinata da Suor Vera.

"Un'esperienza che accompagnai detenuti in un processo di riabilitazione - ha detto l'arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte - e che è fonte di rispetto e dignità umana". Dello stesso avviso il neo direttore della casa circondariale di Chieti, Franco Pettinelli che si è detto "colpito positivamente della tanta disponibilità di questo territorio e - ha aggiunto Pettinelli - spero che qualcuno dei nostri detenuti riuscirà a rientrare nel mondo del lavoro".

Nel pomeriggio di oggi (alle 14), nella Casa Circondariale di Chieti i detenuti che hanno frequentato il corso sosterranno gli esami finali, e conseguiranno così una qualifica a livello regionale che permetterà loro di avere maggiori possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro.

Inoltre, i detenuti più meritevoli, saranno assunti con dei contratti di tirocini formativi nelle aziende che operano nell'ambito della ristorazione (tra cui una è la "Food Service" oggi raprresentata dal direttore tecnico, Angela De Massis), per un periodo massimo di un anno. I tirocini saranno retribuiti dalla Caritas diocesana per mezzo dei Fondi Cei dell'otto per mille.

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