Mercoledì, 23 Giugno 2021
Lina

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Iscritto sabato, 1 maggio 2021

Il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin a Chieti per San Giustino benedice gli scavi in piazza

"Interessante la foto di Parolin con la testa capitozzata. Quanto alle sue parole su ciò che ha visto affacciandosi sulla piazza, il bravo giornalista deve aver capito male, dal momento che il primo sguardo dell'illustre Principe della Chiesa sarà caduto su un orrore e non su una bellezza: sul palazzo ormai fatiscente, arricchito d splendidi graffiti che fronteggia la Cattedrale. Il bravo giornalista poi, che accetta volentieri ( come tanti a Chieti) la qualifica di storico, dovrebbe sapere che nel lontano 1967, sotto il Vescovo Bosio, la Congregazione Apostolica dei Santi, stabilì, obtorto collo, la esistenza di un S.Giustino teatino, ma escluse categoricamente l'esistenza di un qualsiasi documento che lo qualificasse vescovo. E aggiunse che sarebbe stato assai improbabile che potesse emergere qualche altra documentazione contraria. Alla domanda del Vescovo su cosa se ne dovesse fare delle immagini di Giustino in abito vescovile, la Sacra Congregazione, ovviamente, stabilí che non dovessero certamente essere oscurate, per non scandalizzare i fedeli,ma stabilì anche CHE NON DOVEVANO ESSERE PRODOTTE IMMAGINI DEL SANTO con mitra e pastorale. Tutto questo è riportato in un prezioso libro edito dalla Curia di Chieti e scritto da un autorevole presbitero diocesano. In conclusione il bravo giornalista/storico(!) è in buona compagnia..."

1 commenti

Festa di San Giustino: a Chieti arriva il segretario di Papa Francesco

"Ritengo che un giornalino scolastico di prima elementare sia più affidabile di Chieti Today, in cui il direttore ( ce n'è uno) non legge gli articoli dei suoi incolti giornalisti( giornalisti??). Qualche giorno fa si è confuso Pipino, re dei Franchi, con il nonno Pipino il Breve. Oggi il Cardinale Parolin - Segretario di Stato Vaticano- viene definito "Segretario del Papa": una differenza di ruoli non da poco. Suggerisco l'assunzione di giornalisti ( non presunti tali) che abbiano conseguito almeno la licenza media"

2 commenti

Nuovo sopralluogo in piazza San Giustino, attesa la visita del segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin

"Scusate, il post precedente è stato chiuso anzitempo. Dunque il "colto" redattore che lamenta la "incultura" di coloro che in passato hanno maltrattato i reperti di piazza S.Giustino ( così chiamata in spregio del nome originario di piazza Grande), commette un macroscopico errore, ormai ripetuto da molti degli storici che si sono formati nell'ateneo di corso Marrucino . Dunque la città di Chieti, nell'801, fu distrutta dalle truppe di PIPINO, figlio di Carlo Magno,a sua volta figlio di Pipino IL BREVE. Ergo ( espressione colta) Pipino il Breve era il nonno del distruttore della nostra città.Allora viene a proposito il detto (anche questo "colto") " Medice, cura te ipsum!!" e, soprattutto, attento agli svarioni!"

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Il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin a Chieti per San Giustino benedice gli scavi in piazza

"Interessante la foto di Parolin con la testa capitozzata. Quanto alle sue parole su ciò che ha visto affacciandosi sulla piazza, il bravo giornalista deve aver capito male, dal momento che il primo sguardo dell'illustre Principe della Chiesa sarà caduto su un orrore e non su una bellezza: sul palazzo ormai fatiscente, arricchito d splendidi graffiti che fronteggia la Cattedrale. Il bravo giornalista poi, che accetta volentieri ( come tanti a Chieti) la qualifica di storico, dovrebbe sapere che nel lontano 1967, sotto il Vescovo Bosio, la Congregazione Apostolica dei Santi, stabilì, obtorto collo, la esistenza di un S.Giustino teatino, ma escluse categoricamente l'esistenza di un qualsiasi documento che lo qualificasse vescovo. E aggiunse che sarebbe stato assai improbabile che potesse emergere qualche altra documentazione contraria. Alla domanda del Vescovo su cosa se ne dovesse fare delle immagini di Giustino in abito vescovile, la Sacra Congregazione, ovviamente, stabilí che non dovessero certamente essere oscurate, per non scandalizzare i fedeli,ma stabilì anche CHE NON DOVEVANO ESSERE PRODOTTE IMMAGINI DEL SANTO con mitra e pastorale. Tutto questo è riportato in un prezioso libro edito dalla Curia di Chieti e scritto da un autorevole presbitero diocesano. In conclusione il bravo giornalista/storico(!) è in buona compagnia..."

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Festa di San Giustino: a Chieti arriva il segretario di Papa Francesco

"Ritengo che un giornalino scolastico di prima elementare sia più affidabile di Chieti Today, in cui il direttore ( ce n'è uno) non legge gli articoli dei suoi incolti giornalisti( giornalisti??). Qualche giorno fa si è confuso Pipino, re dei Franchi, con il nonno Pipino il Breve. Oggi il Cardinale Parolin - Segretario di Stato Vaticano- viene definito "Segretario del Papa": una differenza di ruoli non da poco. Suggerisco l'assunzione di giornalisti ( non presunti tali) che abbiano conseguito almeno la licenza media"

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"Scusate, il post precedente è stato chiuso anzitempo. Dunque il "colto" redattore che lamenta la "incultura" di coloro che in passato hanno maltrattato i reperti di piazza S.Giustino ( così chiamata in spregio del nome originario di piazza Grande), commette un macroscopico errore, ormai ripetuto da molti degli storici che si sono formati nell'ateneo di corso Marrucino . Dunque la città di Chieti, nell'801, fu distrutta dalle truppe di PIPINO, figlio di Carlo Magno,a sua volta figlio di Pipino IL BREVE. Ergo ( espressione colta) Pipino il Breve era il nonno del distruttore della nostra città.Allora viene a proposito il detto (anche questo "colto") " Medice, cura te ipsum!!" e, soprattutto, attento agli svarioni!"

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