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Alessandro

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Iscritto martedì, 25 ottobre 2011

Approvato il bilancio consuntivo, ma l'opposizione sventola mutande per protesta

"Nonostante il Bilancio Consuntivo 2013 sia stato approvato dal Consiglio Comunale, malgrado il parere negativo dei Revisori dei Conti, sarebbe bene che l’Assessore al Bilancio si assumesse la propria responsabilità per la grave situazione finanziaria dell’Ente Comunale e valuti l’opportunità di rimettere il suo mandato al Sindaco.

Infatti già nella relazione dei Revisori dei Conti delBilancio Preventivo 2013, gli stessi Revisori diederoPARERE NON FAVOREVOLE, giustificato da osservazioni sull’attendibilità delle risultanze della gestione finanziaria, ed in particolare sulla previsione di riscossione dei tributi sulla gestione idrica, dellaTARES e dei Canoni Concessori non Ricognitori, da parte della Teateservizi. I Revisori avevano anche formulato nella circostanza proposte e raccomandazioni al fine di mantenere in equilibrio la gestione finanziaria dell’Ente, Proposte e Raccomandazioni che non hanno trovato riscontro pratico nel Bilancio Consuntivo 2013, tant’è che sul Bilancio Consuntivo 2013 il parere dei Revisori è stato in egual modo NON FAVOREVOLE.Il Collegio ha segnalato

o 1) incongruenze ed anomalie in ordine al conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità per

§ A) sottostima dei contratti di servizio tra l’Ente e gli Organismi partecipati

§ B) sovrastima degli accertamenti di entrate correnti o accertamenti effettuati in assenza dei peresupposti all’art.179 del TUEL C) presenza dei debiti fuori bilancio

o 2) una situazione di cassa ALLARMANTE in cui l’Ente si trova in costante utilizzo dell’anticipazione di tesoreria – infatti, rispetto al massimo utilizzabile pari ad €.14.700.000, al 31/12/2013 risulta utilizzata una somma pari a €.8.479.639,82, ed è da considerare che per l’Ordinaria gestione di cassa dell’Ente nel 2013 si è utilizzata una somma di €.7.902.404,92 – tali dati rendono drammatica la situazione di cassa considerati gli impegni di cassa futuri relativi alle necessità di pagamento quali:

o A) somme già erogate in favore dell’Ente da destinare a specifiche attività di investimento ed utilizzate per pagamenti in scadenza –

o B) situazioni di contenzioso giunte a definizione con transazioni e riconoscimento di debiti fuori bilancio già effettuati e da effettuare che devono trovare adeguata copertura –

o C) incrementi anomali dei debiti verso società partecipate per mancato pagamento –

o D) debiti non pagati per forniture correnti.

Inoltre la situazione di gestione dell’Ente, sebbene sia certamente determinata anche da una notevole riduzione dei trasferimenti statali ed una costante aumento della fiscalità locale la cui tempistica di riscossione non assicura più la precedente concordanza tra riscossioni e pagamenti, si è’ AGGRAVATA ULTERIORMENTE PER IL MANCATO UNIFORMARSI A PRINCIPI DI EFFICIENZA E RIGORE, mancando di:

- A) promuovere un ulteriore e più puntuale attività di riaccertamento dei residui attivi

- B) ricondurre l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria ad uso meno sistematico e costante

- C) promuovere l’attività di riscossione dei residui attivi potenziando e riqualificando la gestione dei tributi e della riscossione dei servizi indispensabili ed a domanda individuale

- D) porre in campo nella stesura dei successivi bilanci previsionali tutte quelle iniziative utili alla concreta riduzione della spesa, incremento e/o riqualificazione dell’entrata, creazione di nuova finanza, incrementando le attività di dismissione del patrimonio non strategico.

Tali considerazioni individuano la responsabilità di un grave e pericoloso disequilibrio di gestione finanziaria dell’Ente Comunale nella conduzione politica dell’Assessore al Bilancio, dimostrando che non ci sono state in questa Consiliatura, e non ci sono attualmente, segnali concreti di “inversione di rotta”, per una gestione finanziaria dell’Ente che agisca con maggiore efficienza e rigore."

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Consiglio comunale: approvato odg per tutelare dipendenti Ater, bocciato il piano di razionalizzazione

"Il Consigliere Mario De Lio ha portato all'attenzione del Consiglio Comunale un Ordine del Giorno sulla razionalizzazione delle spese del Comune di Chieti. Alcune osservazioni in merito: 1) la razionalizzazione delle spese doveva essere inserita nel Bilancio Preventivo del Comune, redatto da chi amministra e quindi dalla maggioranza e dal Sindaco Umberto Di primio - ne consegue che, se un componente della maggioranza come il Consigliere De Lio (UDC e addirittura Presidente della Commissione Bilancio), dopo 4 anni di Amministrazione del Sindaco Di Primio, porta in Consiglio un Ordine del giorno che auspica una razionalizzazione delle spese, è chiaro che si tratta di un'azione di misera propaganda politica tesa a far credere ai cittadini che l'Amministrazione Di Primio sta cercando di ridurre le spese, quando ciò non corrisponde a verità 2) La necessità di portare questo Ordine del Giorno da parte di un Componente di maggioranza conferma il fallimento della politica finanziaria dell'Amministrazione Di Primio 3) volendo razionalizzare la spesa solo su alcune "voci di spesa" si tende a mascherare e nascondere i veri e gravi sperperi del Comune di Chieti"

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Ufficio casa nella bufera: Di Primio scrive al segretario generale

"NESSUNO SAPEVA NIENTE ??? ... non si volevano turbare le indagini o non c'era proprio la volontà di intervenire ??? - Il Sindaco Umberto Di Primio chiede SOLO ORA di cambiare i Dirigenti ed i Funzionari dell'Ufficio Case, quando il Consiglio Comunale sei mesi fa ha approvato un Ordine del Giorno, da me presentato, che chiedeva la rotazione di quel personale - LA RESPONSABILITA' POLITICA E' EVIDENTE"

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Via Toppi: locali chiusi a mezzanotte e stop a bivacco fuori

"“La propria libertà finisce dove inizia la libertà degli altri”
questa è la frase che deve guidarci nella risoluzione dei problemi di convivenza tra i residenti di via Toppi e coloro che frequentano i bar ed i pub della zona.
Ritengo che sia bello avere un punto di aggregazione giovanile, come si è pensato di fare in via Toppi, attraverso l’apertura di pub e bar, e se fosse un punto di aggregazione e di riferimento ove non si oltrepassi la misura della buona educazione e del vivere civile, certamente nessuno avrebbe avuto da ridire o da contestare… ma purtroppo allo stesso tempo sappiamo che tra coloro che frequentano questi locali ci sono persone che si ubriacano, che urinano per strada, che vomitano nei vicoli, che schiamazzano fino alle prime ore del mattino e che per tali motivi rendono invivibile un quartiere, dove ci sono residenti che hanno il diritto della quiete pubblica, dell’igiene e del decoro ambientale.
In un’assemblea alla quale ho partecipato giovedì scorso, tra le tante lamentele dei residenti che parlavano di urina per strada e vomito nei vicoli, un signore mi ha detto: “ io faccio il camionista…parto alle sette di mattina e torno alle otto di sera…. come posso guidare il camion se non riesco a dormire la notte per i vari schiamazzi notturni ???” .
Sono contento che la presentazione dell’Ordine del Giorno abbia sollevato una discussione ed un confronto su un problema della nostra città, perché in questo modo c’è l’opportunità di evidenziare il problema, discuterne e trovare le soluzioni più opportune; L’Ordine del giorno propone delle soluzioni che sono frutto anche dei pensieri dei residenti, ma non è detto che non se ne possano proporre delle altre, magari potrebbero essere proposte proprio da coloro che frequentano questi pub, e poi discusse in Consiglio Comunale, dove è possibile emendare l’Ordine del Giorno promuovendo nuove soluzioni; l’Importante è che ognuno rispetti la libertà dell’altro, e che ognuno si preoccupi che tutti rispettino a libertà degli altri. Certo che dobbiamo far crescere la nostra città ma nel vivere civile e nel rispetto reciproco.
Alessandro Giardinelli"

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Approvato il bilancio consuntivo, ma l'opposizione sventola mutande per protesta

"Nonostante il Bilancio Consuntivo 2013 sia stato approvato dal Consiglio Comunale, malgrado il parere negativo dei Revisori dei Conti, sarebbe bene che l’Assessore al Bilancio si assumesse la propria responsabilità per la grave situazione finanziaria dell’Ente Comunale e valuti l’opportunità di rimettere il suo mandato al Sindaco.

Infatti già nella relazione dei Revisori dei Conti delBilancio Preventivo 2013, gli stessi Revisori diederoPARERE NON FAVOREVOLE, giustificato da osservazioni sull’attendibilità delle risultanze della gestione finanziaria, ed in particolare sulla previsione di riscossione dei tributi sulla gestione idrica, dellaTARES e dei Canoni Concessori non Ricognitori, da parte della Teateservizi. I Revisori avevano anche formulato nella circostanza proposte e raccomandazioni al fine di mantenere in equilibrio la gestione finanziaria dell’Ente, Proposte e Raccomandazioni che non hanno trovato riscontro pratico nel Bilancio Consuntivo 2013, tant’è che sul Bilancio Consuntivo 2013 il parere dei Revisori è stato in egual modo NON FAVOREVOLE.Il Collegio ha segnalato

o 1) incongruenze ed anomalie in ordine al conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità per

§ A) sottostima dei contratti di servizio tra l’Ente e gli Organismi partecipati

§ B) sovrastima degli accertamenti di entrate correnti o accertamenti effettuati in assenza dei peresupposti all’art.179 del TUEL C) presenza dei debiti fuori bilancio

o 2) una situazione di cassa ALLARMANTE in cui l’Ente si trova in costante utilizzo dell’anticipazione di tesoreria – infatti, rispetto al massimo utilizzabile pari ad €.14.700.000, al 31/12/2013 risulta utilizzata una somma pari a €.8.479.639,82, ed è da considerare che per l’Ordinaria gestione di cassa dell’Ente nel 2013 si è utilizzata una somma di €.7.902.404,92 – tali dati rendono drammatica la situazione di cassa considerati gli impegni di cassa futuri relativi alle necessità di pagamento quali:

o A) somme già erogate in favore dell’Ente da destinare a specifiche attività di investimento ed utilizzate per pagamenti in scadenza –

o B) situazioni di contenzioso giunte a definizione con transazioni e riconoscimento di debiti fuori bilancio già effettuati e da effettuare che devono trovare adeguata copertura –

o C) incrementi anomali dei debiti verso società partecipate per mancato pagamento –

o D) debiti non pagati per forniture correnti.

Inoltre la situazione di gestione dell’Ente, sebbene sia certamente determinata anche da una notevole riduzione dei trasferimenti statali ed una costante aumento della fiscalità locale la cui tempistica di riscossione non assicura più la precedente concordanza tra riscossioni e pagamenti, si è’ AGGRAVATA ULTERIORMENTE PER IL MANCATO UNIFORMARSI A PRINCIPI DI EFFICIENZA E RIGORE, mancando di:

- A) promuovere un ulteriore e più puntuale attività di riaccertamento dei residui attivi

- B) ricondurre l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria ad uso meno sistematico e costante

- C) promuovere l’attività di riscossione dei residui attivi potenziando e riqualificando la gestione dei tributi e della riscossione dei servizi indispensabili ed a domanda individuale

- D) porre in campo nella stesura dei successivi bilanci previsionali tutte quelle iniziative utili alla concreta riduzione della spesa, incremento e/o riqualificazione dell’entrata, creazione di nuova finanza, incrementando le attività di dismissione del patrimonio non strategico.

Tali considerazioni individuano la responsabilità di un grave e pericoloso disequilibrio di gestione finanziaria dell’Ente Comunale nella conduzione politica dell’Assessore al Bilancio, dimostrando che non ci sono state in questa Consiliatura, e non ci sono attualmente, segnali concreti di “inversione di rotta”, per una gestione finanziaria dell’Ente che agisca con maggiore efficienza e rigore."

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