Martedì, 18 Maggio 2021
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"Ho preso il meglio di quello che la vita mi ha lasciato": la lezione di Zanardi e della nazionale di ciclismo paralimpico

A Francavilla al Mare 400 studenti incontrano gli azzurri della Nazionale di ciclismo paralimpico, in ritiro in Abruzzo

Bandiere e pallocini tricolore e 400 vivacissimi bambini e ragazzi. Una sorta di festa, quella che si è svolta ieri a Francavilla al Mare e che ha visto protagonista la fortissima Nazionale di ciclismo paralimpico, guidata dal commissario tecnico Mario Valentini. Gli azzurri sono in ritiro, in Abruzzo, a Francavilla, dal 27 marzo al 2 aprile, su iniziativa dell'Addesi Team Cycling, capitanato dal plurimedagliato atleta della Nazionale, Pierpaolo Addesi, di Torrevecchia Teatina.

Ieri mattina fra i campioni c'era anche Alex Zanardi, che assieme agli altri atleti ha incontrato, al Palasport di Francavilla, gli alunni delle scuole medie ed elementari di Francavilla al Mare, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina. Presenti gli amministratori del Comune di Francavilla e i vertici della Federazione ciclistica regionale. Gli atleti sono arrivati su bici, handbike e tricicli e, seppur in breve, hanno raccontato le proprie storie.

Vicende di disabilità, arrivata all'improvviso, soprattutto a causa di incidenti stradali o malattie. Infortuni gravissimi, che all'inizio sono sembrati ostacoli insormontabili, ma che poi, grazie alla forza di volontà e allo sport, sono stati superati. “Con la vita che è ricominciata...”, hanno sottolineato. Vite particolari, esperienze particolari che insegnano prudenza e che “non bisogna mollare mai, perché la disabilità è una cosa relativa”, ha detto Zanardi, idolo dei ragazzi. “Ogni volta – ha spiegato – ho preso il meglio di quello che la vita mi ha lasciato e sono ripartito. E ho costruito una vita bellissima”.

Applausi, consigli. “State attenti, con i motocicli, quando andate al mare, con i tuffi. Non bisogna mai esagerare pensando: 'Tanto non mi può succedere nulla'”. Quindi sono stati gli studenti, incuriositi e appassionati, a porre domande ai campioni che, al termine dell'incontro, hanno anche posato con loro per le classiche foto ricordo. 

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