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Yes we run: in archivio la terza edizione tutta per i giovani e per la solidarietà

Oltre settecento ragazzi alla manifestazione podistica sabato scorso, intitolata alla memoria di Claudio Mirante

Quando riesci a mettere in corsa circa settecento ragazzi, divisi per categorie in base alle fasce d’età, vuol dire che complessivamente le persone partecipanti possono essere anche oltre duemila.

Numeri corrispondenti a quanto si è visto nel corso di “Yes we run”, la manifestazione podistica interamente giovanile organizzata per il terzo anno dalla società “Lets’ run for solidarity” e intitolata alla memoria di Claudio Mirante.

Tutti insieme appassionatamente nel percorso-vita dell’Università D’Annunzio a Chieti scalo, con varie gare da zero a quindici anni di età. In Italia sono davvero pochi gli eventi di questo genere, di sicuro il modo migliore di intendere lo sport, senza stress e anche con un occhio attento a problematiche esterne, come ad esempio la sensibilizzazione verso la donazione di organi o la corretta alimentazione insegnata direttamente ai bimbi e ai giovani, ma divertendoli, incuriosendoli. Il presidente di Let’s run è Danilo Tomei: “Un bel successo, che continua e migliora la strada intrapresa tre anni fa.

E’ una gara a tutti gli effetti, ma il suo scopo è promozionale perché, per noi, lo sport più bello è quello dei ragazzi, a cui insegnare anche come si vive civilmente al di fuori dello sport”.

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