Sport San Giovanni Teatino

Virtus: Mammarella premiato nella sua San Giovanni Teatino

Il calciatore rossonero ha incontrato questi mattina i bambini e i ragazzi delle squadre cittadine, a cui ha raccontato l'infanzia, gli esordi, i sacrifici e le soddisfazioni della sua carriera. E non ha nascosto che in futuro gli piacerebbe tornare a casa da allenatore

Grande festa, questa mattina (sabato 3 gennaio) a San Giovanni Teatino, per il capitano della Virtus Lanciano Carlo Mammarella, tornato nel suo paese di origine per essere festeggiato da tutte le società sportive cittadine dopo la vittoria del “Pallone d’oro” d’Abruzzo, in una manifestazione organizzata dall’assessore allo Sport Marco Cacciagrano.

La carriera da calciatore del capitano rossonero è iniziata proprio a San Giovanni Teatino, passando dai primi calci al pallone davanti al garage fino all’esordio sui campi di calcio che lo ha portato, nella stagione 2011/2012, a segnare il record della serie B con la squadra frentana.

Il capitano rossonero, padre di due bimbe, è stato travolto dall’entusiasmo dei più piccoli, che lo hanno sommerso di domande sulla sua infanzia e sulla sua carriera. Carlo Mammarella, con la gentilezza che lo contraddistingue, non si è sottratto alle curiosità dei ragazzi, lasciandosi andare ai ricordi.

“Da piccolo ero atipico – ha raccontato - non avevo idoli, guardavo poco calcio in tv. Ma quando ho capito che il calcio poteva diventare la mia professione, sono rimasto affascinato dal modo di calciare di Mihajlovic”. Non solo gioie, però, per una passione che ogni tanto comporta qualche rinuncia: “Il sacrificio più grande – ha ammesso - è quello di rinunciare ai momenti importanti in famiglia, cose solo all’apparenza banali, come la recita di Natale di tua figlia. Il sacrificio però serve sempre, bisogna avere valori dentro e testa sulle spalle”. Ai campioni in erba Mammarella ha dato un consiglio: “Attenzione, perché spesso i sogni sono quelli dei genitori e non quelli dei figli”.

I piccoli sportivi di San Giovanni Teatino, poi, hanno chiesto al capitano quale sia stato, finora, il momento più bello della sua carriera sui campi. “Forse – ha detto – il gol del 2 a 2 a Siracusa: quella rete spalancò al Lanciano le porte verso la finale con il Trapani e verso la serie B”.

Nonostante il momento di appendere le scarpette al chiodo sia ancora molto lontano, Mammarella ha dato uno sguardo anche al futuro: “Quando smetterò di giocare mi piacerebbe fare l’allenatore. Ma vorrei iniziare dai più piccoli, magari partendo proprio dalla mia San Giovanni Teatino”. In attesa che il campione torni a casa, l’amministrazione comunale ha consegnato al calciatore una targa in ricordo di una festa che si è trasformata in una lezione di sport e di vita.

“Abbiamo voluto premiare oggi un campione come Carlo Mammarella – ha detto il sindaco Luciano Marinucci – perché con la sua correttezza, la sua serietà e la sua bravura ha portato in alto il nome della nostra città”. senza dimenticare la promozione dello sport fra i ragazzi e i bambini. Per potenziare gli impianti cittadini, il Comune di San Giovanni Teatino ha da poco ottenuto dalla Regione un finanziamento di 300mila euro.  

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