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Virtus Lanciano: fallisce la trattativa con Candeloro, Lega Pro a rischio

Ora, la Virtus Lanciano corre il fortissimo rischio di passare, nel giro di un’estate, dalla serie B, ai dilettanti, se non si formalizza l'iscrizione entro domani: manca 1 milione e mezzo di euro

Fallita la trattativa dei Maio con l’imprenditore Gilberto Candeloro, ceo di Anxxa. E ora, la Virtus Lanciano corre il fortissimo rischio di passare, nel giro di un’estate, dalla serie B, ai dilettanti. Pochi giorni dopo la retrocessione di inizio giugno, a seguito di due amare gare di playoff contro la Salernitana, la Guglielmo e Valentina Maio si erano detti indecisi sul loro futuro alla guida delle società rossonera. Oltre alla retrocessione, determinata soprattutto dalle penalizzazioni stabilite dalla giustizia sportiva, pesavano i rapporti non più idilliaci con la tifoseria frentana. 

Alla fine, i Maio hanno deciso, dopo 8 anni, di lasciare il calcio. Hanno saldato stipendi e contributi, ma non hanno ricapitalizzato per il milione e mezzo di euro necessario per ripianare il bilancio. In questi giorni una speranza sembrava essere arrivata dall’interessamento di Candeloro, ma la trattativa non è andata a buon fine. E a questo punto, se entro domani (giovedì 7 luglio) non si trova un milione e mezzo di euro per l’iscrizione al campionato di Lega Pro, la Virtus Lanciano dovrà ricominciare dai dilettanti, infrangendo le speranze di un’intera città che per quattro anni ha vissuto il sogno, conquistato nel giugno 2012, della serie B. 

In mancanza di acquirenti, il titolo sportivo passerebbe nelle mani del Comune, che poi affiderà la società rossonera a chi ne fosse interessato.

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