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Vicenza Lanciano 0-1 | La Virtus sbanca il Menti, polemica sul goal fantasma di Gavazzi

Biancorossi impalpabili, battuti meritatamente da una squadra combattiva e mai doma. Frentani in vantaggio con Vastola, i veneti pareggiano nel secondo tempo ma l'arbitro Roca non concede la rete. 3 punti preziosissimi per gli uomini di Gautieri

E ti pareva che non dovessero esserci le polemiche. Un Lanciano tonico e in partita espugna il Menti di Vicenza battendo la squadra locale per 1-0, ma i padroni di casa recriminano su un goal fantasma di Gavazzi che, se convalidato, avrebbe regalato il pareggio agli avversari. La realtà è un'altra: a poco più di 40 km dal capoluogo frentano c'è il famoso detto "Pescara e Vicenza nessuna differenza", in riferimento all'antico gemellaggio tra le due tifoserie. Ora, con un azzardo, possiamo dire che anche rispetto al Lanciano il Vicenza non abbia mostrato "alcuna differenza", nonostante il suo indubbio blasone. Ma se la squadra di Breda è in evidente difficoltà già da qualche tempo, lo stesso non si può dire per gli uomini di Gautieri, ai quali (e si era capito già quella sera del 30 ottobre) il pareggio interno con il Livorno ha fatto bene.

L'1-1 con i granata, infatti, ha inculcato in Mammarella e soci la consapevolezza che, con la mentalità giusta, possono ben figurare anche in Serie B. Insomma, la Virtus c'è, e oggi l'ha dimostrato. La cronaca. Basta un quarto d'ora agli ospiti per imporre il proprio verbo: è infatti il 15' quando Vastola di testa porta i rossoneri in vantaggio su cross di Mammarella dalla sinistra. Nulla può Pinsoglio, che viene trafitto impunemente. Scatta lo 0-1. Il Vicenza reagisce con Camisa che però non riesce a sorprendere Leali (al rientro dopo un turno di squalifica); l'estremo difensore devia in corner. Un minuto più tardi si fa di nuovo sotto il Lanciano: Testardi, imbeccato da Fofana, inzucca su Pinsoglio, e quest'ultimo salva.

Al 25′ Scrosta in area sfiora l'autogol, e la palla finisce di poco a lato. Il Vicenza, invece, va vicino al pareggio con Malonga in due occasioni: al 37' e al 45'. Il calciatore franco congolese ci prova ancora all'inizio della seconda frazione di gioco, mandando alto dopo essere stato servito da Plasmati con un retropassaggio. Al 21′ è ancora Virtus: Fofana viene atterrato da Gavazzi e, sulla successiva punizione, Mammarella fa la barba al palo più lungo. Al 24' l'episodio contestato dai veneti: cross di Brighenti, Gavazzi tira e Leali, secondo i biancorossi, arriva sul pallone già entrato. Azione da rivedere. Breda viene espulso per proteste. Ultimo guizzo del Vicenza al 38', quando Plasmati colpisce di testa a porta vuota su cross di Mustacchio: la sfera, però, si alza oltre la traversa. Al fischio finale, i ragazzi del Gaucho possono festeggiare la loro seconda vittoria nel torneo cadetto, che giunge in trasferta come già accaduto contro la Reggina. In virtù di questo risultato, il Lanciano raggiunge proprio il Vicenza a quota 12 punti.

Vicenza (4-3-3): Pinsoglio; Brighenti, Camisa, Gentili, Giani; Gavazzi, Giandonato, Padalino (61' Mustacchio); Malonga, Plasmati, Giacomelli (51' Pinardi). A disposizione: Coser, Pisano, Misuraca, Minesso, El Hasni.

All. Breda.

Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Aquilanti, Rosania, Scrosta, Mammarella; Vastola, Paghera, Volpe; Falcinelli, Fofana, Testardi (76' Falcone). A disposizione: Casadei, Bacchetti, Di Cecco, Minotti, Pepe, Turchi.

All. Gautieri.

Arbitri: Roca di Foggia, assistenti Vicinanza e Avellano, quarto uomo Lanza.

Reti: 15' Vastola (L)

Ammoniti: Leali (L), Pinsoglio (V), Falcinelli (L), Giacomelli (V), Gentili (V), Scrosta (L).

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