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Teate Scherma lascia la città: “Il Comune ci ha mandati via, andiamo a Bucchianico”

La società presieduta da Gennaro Falcone lascia il capoluogo teatino in polemica con il sindaco Ferrara e l’assessore Pantalone

Teate Scherma lascia la città di Chieti in polemica aperta con l’amministrazione comunale. Il sodalizio sportivo presieduto da Gennaro Falcone dopo il dibattito degli ultimi giorni trasferisce le attività al palasport di Bucchianico.

"È stata una scelta obbligata – si legge nella nota inviata dall’associazione sportiva - il Comune di Chieti ci ha mandati via dall'oggi al domani senza proporre alternative, nonostante le numerose rassicurazioni verbali. Nessuna comunicazione ci è pervenuta da parte del Comune di Chieti, segno che non c'è stata la volontà non solo di risolvere il problema ma perfino di affrontarlo. Le nostre attività saranno accolte nel Palasport di Bucchianico, che è gestito dalla Ssd Città di Chieti. La solerzia del Presidente Fabio La Valle e del vicepresidente Fabrizio Proietto nell'offrirci uno spazio dimostra come non fosse impossibile trovare in tempi brevi una soluzione al problema che ci ha visti, nostro malgrado, coinvolti. Dal Comune di Chieti, invece, nemmeno un cenno".

Sulla questione, la Teate Scherma non accetta quanto dichiarato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale. "Spiace constatare, leggendo i comunicati stampa di sindaco e assessore allo sport come si continui (volutamente a questo punto) a confondere i termini della questione, insistendo su un subaffitto che non c'è mai stato e negando una corrispondenza ampiamente documentata. Siamo stati i primi a segnalare al Comune l'insolita situazione dei Centri Sociali a Chieti e, a questo punto, ci appare evidente come forse sia stato proprio questo a comportare il nostro allontanamento. La consequenzialità dei due avvenimenti, infatti, porta inevitabilmente a porsi delle domande. Sta di fatto che in un momento di grande difficoltà per il mondo sportivo e in cui l'amministrazione ha appena prolungato in automatico le concessioni di spazi alle associazioni sportive, la nostra viene invece mandata via. Dal Comune di Chieti, nel corso dell'ultima settimana, erano state promesse pubblicamente soluzioni al problema. Scaduto il termine dell' ultimatum, invece, nessuna comunicazione è stata inviata. Di conseguenza, senza possibilità di dialogo, Teate Scherma non ha potuto fare altro che attrezzarsi diversamente per garantire ai propri atleti, impegnati nei campionati nazionali, di proseguire i propri allenamenti".

Infine il saluto da parte della Teate Scherma alla cittadinanza "che ci ha dimostrato grande vicinanza e tutti i privati che si sono attivati per tentare di dare una soluzione al nostro problema, nonché tutti coloro che hanno cercato risposte insieme a noi. Chi entrerà, da domani, nei locali che ci è stato chiesto in tutta fretta di lasciare? Chi resta, se vorrà, chiederà risposte a chi di dovere. Noi, dal canto nostro, speriamo che questo possa rivelarsi solo un arrivederci e non un addio definitivo alla città di Chieti e che finalmente venga fatta chiarezza su situazioni ben poco lineari".  

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