Il portiere teatino Stefano Mammarella ospite d'onore a Palena

L'estremo difensore della nazionale italiana di calcio a 5 ha inaugurato il campo sportivo in località Sant’Antonio

Il “portiere più forte del mondo” di calcio a cinque, il teatino Stefano Mammarella, è stato l’ospite d’onore del Comune di Palena e della scuola calcio “D.A.L.M.” lunedì scorso in occasione dell’inaugurazione del campo sportivo in località Sant’Antonio, a un chilometro circa dal centro del borgo della Valle dell’Aventino. Un recupero figlio dell’impegno dell’amministrazione comunale guidata da Claudio D’Emilio, dell staff del settore giovanile palenese e di donazioni arrivate dalle associazioni locali. Oltre al recupero del campo di gioco, sono stati allestiti in due nuovi container gli spogliatoi, che permetteranno agli oltre 70 ragazzini tesserati con la “D.A.L.M.” di potersi allenare ogni giorno, gratuitamente, sul prato di Sant’Antonio. 

Dopo aver ricevuto Mammarella in municipio, con uno scambio di doni reciproco (una targa e un libro sulla storia di Palena per il portiere, la maglia ufficiale dell’Acqua&Sapone Futsal e il volume autobiografico per il primo cittadino e la presidentessa della società, Claudia Pierorazio), amministratori, dirigenti, piccoli calciatori e calciatrici, e relative famiglie al seguito, si sono trasferiti sul campo: taglio del nastro alla struttura con il momento solenne dell’Inno di Mameli, poi l’inno ufficiale e inedito della “D.A.L.M.”, scritto dall’autrice locale Antonella Delfini e, momento più atteso dai bambini, le esercitazioni e i tiri in porta a Stefano Mammarella.

Il portiere della Nazionale italiana di calcio a cinque, smaltita l’emozione per la calorosa accoglienza, si è prestato ed è andato subito tra i pali, parando il più possibile, ma anche incassando qualche tiro imparabile. “È stata una giornata meravigliosa, vedere la gioia e l’entusiasmo negli occhi dei bambini di Palena, e in quelli dei loro genitori, mi ha fatto emozionare. Anche perché la storia della “D.A.L.M.” ti tocca il cuore: una società dedicata a quattro ragazzi che non ci sono più, ma che vivono in ogni calcio che i suoi tesserati danno ogni giorno al pallone. Una realtà bellissima, che vive di passione e andrebbe mitata ovunque. I tiri in porta? Ho sudato parecchio… era la prima uscita tra i pali dopo l’emergenza coronavirus!”, ha scherzato Mammarella, che ha promesso ai suoi piccoli fan palenesi di tornare presto a trovarli.

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