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San Vito 83-Guastameroli, grida razziste contro i calciatori migranti

Un sostenitore della squadra ospite ha gridato contro uno dei tre neo-tesserati ospiti del centro di accoglienza di Torino di Sangro: "Torna a casa col gommone". Ma tifosi locali e giocatori si sono ribellati alla discriminazione

Finisce all’attenzione della cronaca più per quanto accaduto sulle tribune che per le azioni in campo l’incontro del girone B di Prima Categoria fra San Vito 83 e Guastameroli, finita con la sconfitta della prima per quattro reti a una. 

Come racconta il quotidiano Il Centro, e come confermato da diversi presenti fra spettatori e calciatori, la partita di ieri pomeriggio (domenica 25 settembre) è stata caratterizzata da epiteti razzisti all’indirizzo di alcuni neo tesserati del San Vito, ospiti del centro di prima accoglienza per migranti di Torino di Sangro

I tre giovanissimi, tesserati dopo lunghe trafile burocratiche proprio pochi giorni prima dell’esordio in casa dei sanvitesi - che domenica scorsa hanno riposato nella prima partita di campionato - sono Prince Osman, classe 1997, del Ghana e i gambiani Amadou Manneh, 20 anni, e Sada Sanyang, 19. 

Come raccontato da diversi presenti, uno dei tifosi ospiti ha gridato all’indirizzo di uno dei tre ragazzi “Torna a casa col gommone”. Frase sentita distintamente anche dai giocatori in campo, contro cui si sono scagliati verbalmente diversi sostenitori della squadra di casa. Il parapiglia che ne è seguito ha determinato la sospensione dell’incontro per qualche minuto, ma dall’autore dell’esclamazione razzista non sono arrivate scuse. 
Un episodio discriminatorio che cozza con il murales biancoblu che campeggia dietro una delle porte del campo di San Vito: “Ama il calcio, odia le discriminazioni”.

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