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Premio Prisco 2017: Sacchi e Inzaghi jr. protagonisti della XV edizione

Grande pubblico al teatro Marrucino per la cerimonia di consegna dei premi del calcio. Al teatro Marrucino anche l'ex tecnico del Milan Arrigo Sacchi

C'è un giorno ogni anno, da ormai tre lustri, in cui Chieti si pone al centro dei riflettori del Calcio italiano. "Chieti città del Premio Prisco" come afferma il conduttore Stanislao Liberatore durante la cerimonia odierna che ha visto, come è ormai abitudine, la partecipazione dei più importanti giornalisti sportivi italiani e la presenza degli "attori" protagonisti del mondo calcistico.

Ad aprire l'edizione 2017 del Premio Prisco ci ha pensato Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, a cui la Giuria del Premio ha tributato il riconoscimento come miglior tecnico. Inzaghi ha elogiato il risultato della sua squadra: "Volevamo salutare ieri i tifosi con un risultato diverso. Ma credo che ci sia la soddisfazione di aver fatto un ottimo campionato. Ricevere questo premio mi riempie di orgoglio. Abbiamo fatto bene - ha aggiunto - ma sapevo di avere una squadra di bravi giocatori, e grandi uomini. Questo deve essere un punto di partenza e per questo dobbiamo ora lavorare già da domani per confermarci. Con la società ci incontreremo già la prossima settimana. Sarebbe importante tenere in squadra i migliori ma sono tranquillo perché con la società c'è un ottimo rapporto".

A seguire è la volta del radiocronista Riccardo Cucchi, trent'anni di radio e "voce" storica della trasmissione sportiva "Tutto il calcio minuto per minuto" a cui fa da sfondo la cronaca passata alla storia della vittoria a Berlino del campionato del Mondo 2006. Non presenti il dirigente sportivo dell'anno Antonio Percassi (presidente dell'Atalanta) e Andrea "il Gallo" Belotti, in ritiro con il suo Torino, dopo il premio al giornalista abruzzese Sergio di Sciascio, a monopoizzare l'attenzione della platea è l'ex tecnico del Milan Arrigo Sacchi, che ha salutato con piacere il ritorno in Europa dei rossoneri: "È una bella notizia, ma mi auguro che arrivino altre notizie positive. Mi fa piacere per l'ambiente e i tifosi. Auguro al Milan ancora tanti successi, e alla nuova proprietà di poter ricalcare quello che ha fatto Silvio Berlusconi, visto che sotto la sua gestione in trent'anni, il Milan è riuscito a vincere 5 Coppe dei Campioni, cosa mai accaduta nella storia del calcio italiano a nessuna altra formazione".

Un gruppo di eroi gestiti al meglio, favoriti per la vittoria in Champions: questa è la Juve per Arrigo Sacchi. "Quella della Juventus - ha detto l'ex ct e tecnico del Milan- è stata una straordinaria impresa ma non mi meraviglia perché è forte come squadra, ma prima di tutto ha delle persone che fanno il loro lavoro mettendo in campo grandi valori, non solo tecnici, ma anche di organizzazione. Una grande società, un grande allenatore, e una squadra coesa che insegna a tutti l'importanza di essere squadra e gruppo. Complimenti alla società e ad Allegri che fra i vari meriti ha avuto anche quello di far coesistere in squadra al meglio tanti campioni". Sulla finale di Cardiff con il Real Madrid, Sacchi ha aggiunto: "La Juventus parte per me favorita per questa straordinaria motivazione che ha la squadra. C'è un gruppo di eroi che viene gestito al meglio e che può fare bene".

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