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Chieti caput mundi del calcio con il Premio Prisco: arrivano anche Sacchi e Cucchi

Ancora una volta, per il quindicesimo anno consecutivo, la città si trasformerà, per un giorno, nella capitale italiana del calcio grazie. Al Teatro Marrucino ci sarà anche Bruno Vespa

L'appuntamento è per il 22 maggio, alle ore 11:00, nella splendida cornice del teatro Marrucino di Chieti, dove verranno assegnati il premio nazionale “Giuseppe Prisco” e il premio speciale di giornalismo “Nando Martellini”. Anche quest'anno, dunque, i giornalisti e i fotografi delle principali testate nazionali (sky sport 24, italia 1) affolleranno il foyer del teatro alla ricerca di una dichiarazione del presidente dell’Atalanta Antonio Percassi, dell’allenatore della Lazio Simone Inzaghi e dell’attaccante del Torino e della Nazionale Andrea Belotti. Sono loro, infatti, i vincitori, nelle rispettive categorie, della XV edizione del premio alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva intitolato alla memoria dell’indimenticato vice presidente dell’Inter.

Ad arricchire l’albo d’oro di questa prestigiosa manifestazione ci saranno anche Riccardo Maria Cucchi, storica voce di RadioRai e Arrigo Sacchi, il mister per antonomasia del pianeta calcio ai quali, la giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta, Ilaria D’Amico e coordinata dall’imprenditore Marcello Zaccagnini, presidente del Comitato organizzatore ha deciso di attribuire, rispettivamente, il Premio Speciale di Giornalismo “Nando Martellini” e il “Premio Speciale della Giuria”.

La cerimonia di premiazione, condotta dal giornalista Stanislao Liberatore, sarà impreziosita dalla presenza, in platea, di Bruno Vespa, ex direttore del TG1 ed attuale conduttore della trasmissione televisiva “Porta a Porta”. La città di Chieti, dunque, sarà per un giorno la “caput mundi” del calcio tanto da indurre proprio Arrigo Sacchi, il profeta di Fusignano, considerato da molti esperti il miglior allenatore della storia del pallone ad anticipare la sua presenza già da domenica nel capoluogo teatino. Pochi giorni fa, lo stesso Sacchi ha contattato telefonicamente Stanislao Liberatore, storico segretario generale del Premio, per comunicargli la sua precisa intenzione a visitare “una così bella città, ricca di storia, fondata addirittura prima di Roma”. 
 

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