Piscina San Giovani Teatino, Di Nicola (Sgt Sport): “Entro il 18 maggio vorremmo riaprire”

Il presidente della società che gestisce l’impianto spera che per accompagnare la ripresa delle attività sportive ci sia un intervento della Regione

La chiusura gli impianti della Cittadella dello Sport di San Giovanni Teatino ha causato un forte danno economico. Da oggi, giovedì 7 maggio, riprendono le attività dei campi da tennis, lasciando chiusi spogliatoi e uffici.

"Negli ultimi due mesi, con l'attività ferma - spiega Luciano Di Nicola, presidente della Sgt Sport società che gestisce in house l'impiantistica sportiva del Comune di San Giovanni Teatino - abbiamo dovuto sostenere 100mila euro di spese tra utenze e altri costi fissi per gli impianti della Cittadella dello Sport, e in gran parte assorbiti dalla piscina. Questo stop inatteso per l'emergenza sanitaria ci ha messo letteralmente in ginocchio".

Uno stop improvviso che ha interrotto una stagione partita sotto i migliori auspici. La piscina gestita a San Giovanni Teatino dalla Sgt (che conta una ventina di dipendenti e 50 istruttori nelle varie discipline sportive) è frequentata da oltre 2500 utenti

"Lo scorso anno - dice Di Nicola - chiudemmo il bilancio con un utile di 57mila euro e per questo 2020 stavamo andando verso numeri simili. Lo stop che ci ha visto chiudere gli impianti l'8 marzo scorso, ovviamente rappresenta una tegola anche perché molte società che si allenavano nei nostri impianti, su decisione delle rispettive federazioni, hanno chiuso la stagione anticipatamente e non si sa quando torneranno ad allenarsi per il futuro. Entro il 18 maggio, come da Dpcm, vorremmo riaprire la piscina, che assorbe la gran parte dei costi mensili e su cui abbiamo proseguito fra marzo e aprile la manutenzione ordinaria quotidiana, per mantenere inalterati gli standard qualitativi".

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Di Nicola, spera che per accompagnare la ripresa delle attività sportive ci sia un intervento della Regione: "Credo sia auspicabile e allo stesso tempo doveroso per garantire la sopravvivenza di alcune strutture e di alcuni impianti che hanno visto una forte esposizione da parte dei gestori"

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