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Pallacanestro Trieste Proger Chieti 82-68: La Proger crolla nell’ultimo quarto

La maggiore determinazione dei padroni di casa condanna i teatini nell'ultimo quarto. Troppo basse le percentuali da tre delle Furie

Niente da fare per la Proger che nonostante una gara giocata a viso aperto, nell'ultimo quarto si lascia andare e torna a casa a mani vuote. Una difesa altalenante e una fase precisione in attacco che soprattutto nel finale di gara è venuta meno, chiudono la trasferta triestina con il risultato di 82-68 per i padroni di casa.

CRONACA
Primo quarto difficile per la Proger. Il primo canestro è di Armwood assistito solo soletto da Piazza, che parte nello starting five in compagnia di Monaldi, Lilov, Sergio e del già citato Armwood. Parks e Nelson, però, si mettono subito al lavoro e dopo il quarto minuto di gioco Trieste sale sino al 13-8. Le Furie vanno a strappi e in attacco si affidano al genio di Zeek che favorisce un primo rientro. Parziale di 6-0 per gli uomini di Galli che con un canestro reverse del Sergente Piazza tornano avanti sul 13-14. Il vantaggio dura pochissimo, perché i triestini piazzano con Nelson, Bossi e Landi un trittico di triple che li rilanciano sul 22-14. Vantaggio di otto lunghezze che permane intatto sino al suono della prima sirena (26-18).
Ben diverso è l’approccio di Chieti alla ripresa del secondo quarto, quando esprime la fase migliore di tutta la sua partita. Parziale di 16-5 per le Furie, grazie ad una difesa finalmente registrata e alla vena realizzativa di Marco Allegretti e Ivan Lilov. Trieste però negli ultimi tre minuti ritrova il Pecile dei bei tempi, capace di scardinare con scioltezza la zona delle Furie e riportare i suoi avanti di due lunghezze al termine del secondo quarto (40-38).
Quando si rientra entrambe le squadre offrono una serie abbondante di errori. Si procede punto a punto sino a metà della terza frazione, quando Parks che va sulla linea della carità realizza il più stravagante 1+2 della storia del basket, realizzando il primo tiro libero a sua disposizione e poi sull’errore susseguente, andando a segnare in tap in. Armwood si spegne progressivamente, mentre Lilov s’inceppa, commettendo il suo terzo fallo che lo costringe di nuovo alla panchina. Ancora Park da sotto per il 53-47 ma Monaldi incarta cinque punti di seguito e ricuce il distacco sino al 55-53. Piccoli, emulo delle prodezze di Diego, inventa un miracoloso sottomano che impatta nuovamente il punteggio (55-55). Nei secondi finali Trieste però riparte con un canestro di Prandi e la prima tripla di serata di Balasso, chiudendo il quarto sul 60-57.
Nella frazione di chiusura ci si attende una Proger all’arma bianca ed invece le Furie dopo un canestro di Sergio si sciolgono, denotando una disastrosa percentuale di errori al tiro da tre. Allegretti, Lilov e poi ancora Allegretti e Armwood sbagliano tiri aperti e ben costruiti. È la fase decisiva della partita: Trieste non perdona e grazie ad un 2+1 di Pipitone e altri due punti di Balasso vira a metà quarto con un vantaggio di otto punti (67-59). Lilov mette insieme altre ingenuità in attacco, commettendo due falli che lo estromettono definitivamente dal gioco. Nelson realizza una triplae manda agli archivi il match.       

PALLACANESTRO TRIESTE - PROGER CHIETI (26-18, 40-38, 60-57) 82-68

PROGER CHIETI  Piazza 8, Allegretti 16, Marchetti, Sipala, Piccoli 2, Vedovato , Sergio 6, Lilov 12, Monaldi 9,  Armwood 15.  All. M. Galli.

TRIESTE Nelson 13, Parks 16, Bossi, 12,  Pecile 11, Landi 11, Donda, Gobbato, Coronica 4, Baldasso 7,  Prandin 4., Pipitone 3, Canavesi 1. All. E. Dalmasson.

ARBITRI: Brindisi di Torino, Saraceni e Tallon di Bologna.

NOTE - Tiri liberi: Chieti 21/26; Trieste 10/14. Percentuali di tiro: Chieti 22/55  (3/21 da tre,  11 ro, 15 rd); Trieste 32/60 (8/20 da tre, 14 ro, 24 rd).


 

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