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Pallacanestro Chieti, Guido Brandimarte tuona: “Direzione arbitrale scandalosa”.

Il DS della Proger Chieti all’indomani della sconfitta di Roseto non ha ancora sbollito la rabbia accumulata a causa delle decisioni prese dalla terna arbitrale nel derby 

Il direttore sportivo della Proger Chieti, Guido Brandimarte, il giorno dopo la sconfitta subita dai biancorossi a Roseto si scaglia contro la terna arbitrale. “Dispiace fare tanti sacrifici e poi veder tutto vanificato da una conduzione arbitrale scandalosamente casalinga. Tre arbitri assolutamente inadatti ad arbitrare davanti ad un pubblico di 4.000 persone e che per tutto l’incontro hanno visibilmente accusato la pressione del tifo di casa, rumoroso quanto si vuole ma sempre rimasto entro i limiti della correttezza. Nel finale si è poi sfiorato il ridicolo, sul 70-70 su tre nostre penetrazioni ci sono stati contatti evidentissimi ignorati mentre a noi venivano sistematicamentepuniti; Di Paolantonio e Amoroso sono stati richiamati ufficialmente ma poi pur continuando a protestare veementemente non sono mai stati sanzionati; Sherrod si è buttato a terra in maniera plateale per protestare senza prendere tecnico ed invece qualche attimo più tardi, dopo un fallo incredibile su Mortellaro (n.d.r. canestro da sotto)  la protesta assolutamente civile del nostro capitano Sergioè stata punitacon un fallo tecnico.Sull'ultima azione poi mentre a Piccoli veniva fischiato un passi che non è visibile neanche con le immagini al rallentatore, a Sherrod era permessa una passeggiata chilometrica che decideva la partita. Ora gli errori arbitrali ci stanno, come si suol dire. Tutti possono sbagliare ma quando gli errori sono tutti registrabili in una sola direzione  gli errori diventano inaccettabili. È bene allora che ci dicano subito se il nostro ruolo in questo campionato è di vittima sacrificale o no. Qualcuno forse scambia la pacatezza di giudizi sugli arbitri che ci ha sempre contraddistinto con la “coglioneria". Ebbene questo qualcuno si sbaglia di grosso. Vogliamo arbitri all’altezza della situazione, sia dentro che fuori casa. Nell’immediato desidereremmo che qualcuno si scusasse con noi e che riconoscesse di aver avuto quantomeno leggerezza nell’individuare per una partita come questa tre arbitri assolutamente inadatti a sopportare il clima di un derby. Per l’avvenire si sappia che non accetteremo più in silenzio alcuna angheria”. 

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