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Paolo Rossi: l'eroe di Spagna '82 era stato "scoperto" a Chieti

L'ex calciatore della nazionale italiana era stato scoperto nel 1969 da Luciano Moggi durante un torneo giovanile

Paolo Rossi l’eroe di Spagna ’82 non c’è più, un male incurabile lo ha portato via nella notte. Il suo ricordo, però, resterà sempre vivo negli appassionati che hanno sognato nelle magiche notti di quella estate che lo aveva reso celebre con la vittoria della coppa del mondo conquistata soprattutto grazie alle sue 6 reti.

Rossi è stato soprannominato "Pablito" nel Mundial del 1982, dopo i tre goal al Brasile, due alla Polonia e uno alla Germania in finale e il titolo di capocannoniere del torneo.  

La sua storia calcistica ha la sua svolta tredici anni prima, nel 1969, a Chieti quando Luciano Moggi, allora osservatore e scopritore di nuovi talenti per la Juventus alle dipendenze del direttore generale Italo Allodi, vide l’allora 14enne Paolo Rossi durante un torneo giovanile nel capoluogo teatino. Rossi giocava nel Cattolica, una delle principali società di Firenze, in cui era approdato all'età di dodici anni.

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Nella foto il dirigente del River Lello Carapelle premia Paolo Rossi. A sinistra c'è il massaggiatore Ildo Apolloni, a destra l'altro dirigente River Gianfranco Rabottini, al centro (con i baffi) il Cav. Iezzi, presidente della sezione teatina dell'Aia (Associazione Arbitri).

Moggi a Chieti “prenotò”  il giovanissimo Rossi che dopo due anni arrivò alla Juventus con cui iniziò la sua carriera professionistica.

Paolo Rossi nella sua carriera ha vestito le maglie di Juventus, Vicenza, Perugia, Milan e Verona.

Nel 1982 si è aggiudicato anche il Pallone d'Oro. 

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