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Lanciano Verona 1-2 | Rossoneri beffati all'ultimo minuto

Il pareggio per la Virtus sfuma sul filo di lana a causa di un'ingenuità di Nicola Leali, che all'89' regala un rigore a Cacia. Senza giustificazione i frentani, puniti da un imperdonabile errore del loro portiere

Con una beffa all'ultimo minuto, quando ormai il risultato sembrava avviarsi verso l'1-1, il Lanciano perde tra le mura amiche contro l'Hellas Verona e rimane fermo a 38 punti in classifica. Davvero incredibile come il pareggio sia sfumato sul filo di lana per colpa di un'ingenuità di Nicola Leali, che all'89' regala un rigore a Cacia, grazie al quale la formazione di Mandorlini agguanta il Livorno e avvicina la capolista Sassuolo. Senza giustificazione i frentani, puniti da un imperdonabile errore del loro estremo difensore.

IL MATCH - E' Piccolo a creare la prima occasione della gara, accentrandosi e mandando la palla alta dalla distanza dopo 4 minuti. All'8' si fa sotto Martinho con un tiro-cross che solo per miracolo non entra in porta. Al 13' Gomez cerca la mezza rovesciata da fenomeno, ma Leali fa il "gatto" e in tuffo a mano aperta la butta in corner. Al quarto d'ora è ancora Gomes, che servito da Rivas tenta un'altra prodezza; Leali, però, mette in salvo.

Il Verona si fa sempre più pericoloso, prima al 22' con Rivas e poi al 27' con il solito Gomez, ma la situazione non si sblocca. Al 32' ottimo l'assist di Volpe a Vastola (alla sua 100esima presenza in B), che però spreca malamente all'altezza del dischetto. Passano due minuti e arriva il vantaggio ospite: Maietta lancia Martinho, topica di Rosania e il brasiliano non ha problemi a segnare. Lanciano 0 - Hellas 1. Fortunatamente al 40' i padroni di casa hanno già ristabilito l'equilibrio: azione personale di Piccolo, che supera la retroguardia scaligera e controlla la sfera al limite dell'area, battendo Rafael e insaccandola alla sua sinistra dopo aver vinto un rimpallo. Bella l'esultanza dell'attaccante, che sotto la maglietta sfoggia l'immagine dell'ex compagno di squadra Morosini. Si va al riposo sul punteggio di 1-1. 

LA SVOLTA NELLA RIPRESA - Nel secondo tempo entra in campo il bomber Cacia, che si rivelerà decisivo per le sorti dell'incontro. Al 25' è proprio lui a provare una conclusione che però finisce alta. Al 26' si vede anche l'ex Pescara Matti Nielsen, che è in colpevole ritardo e viene perciò anticipato prima di poter mirare a rete. Tra i tifosi inizia a farsi strada la convinzione che la partita possa terminare in parità, e invece no: al 44' Cacciatore lancia in profondità Cacia, che viene assurdamente atterrato da Leali (era in posizione defilata, dunque innocua). E' calcio di rigore. L'attaccante gialloblu non sbaglia e gli uomini di Gautieri vengono sconfitti, non prima di vedersi espellere Volpe per un fallo che non era certamente da cartellino rosso. Un punto gettato alle ortiche con troppa superficialità. Peccato. E sabato arriva il Livorno.

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Leali; Aquilanti, Amenta, Almici, Rosania; Vastola (33' st Di Cecco), Minotti, Volpe; Piccolo (16' st Falcinelli), Plasmati, Turchi (33' st Falcone). A disposizione: Amabile, D'Aversa, Scrosta, Paghera. All.: Gautieri.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Maietta, Cacciatore, Moras, Agostini; Nielsen, Martinho (38' st Bianchetti), Jorginho; Gomez, Ferrari (19' st Cacia), Rivas (36' st Cocco). A disposizione: Berardi, Albertazzi, De Vita, Ceccarelli. All.: Mandorlini.

ARBITRO: Cervellera della sezione di Taranto.

RETI: Martinho 34' pt, Piccolo 40' pt, Cacia (rig) 44' st

AMMONITI: Plasmati, Nielsen, Piccolo, Di Cecco

SPETTATORI: circa 4.500 

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