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Imprenditori sportivi lanciano l'allarme: "Nessun aiuto, siamo alla canna del gas"

I gestori dei centri sportivi privati lamentano la mancanza di indennizzi da parte di governo e Regione

"Dopo oltre 120 giorni di chiusura totale i nostri centri sportivi sono alla canna del gas". A lanciare l'allarme sono gli oltre 50 imprenditori sportivi abruzzesi (Lis) in rappresentanza anche dei circa 400 lavoratori dipendenti ormai da tempo impossibilitati a lavorare a causa dell'emergenza coronavirus.

"Senza alcun indennizzo, l’orizzonte di soluzione è molto incerto. Non abbiamo notizie su possibili riaperture.  E noi, salvo i 4 mesi estivi del 2020, dal 9 marzo non abbiamo più lavorato, sostenendo peraltro importanti costi per i protocolli di sicurezza richiesti per la riapertura estiva. Siamo una categoria abbandonata dalle istituzioni centrali e regionali. Con l’attuale governo Draghi non esiste più un Ministero dello Sport e ci siamo scontrati anche con un governo regionale sordo alle nostre richieste d’aiuto, dopo innumerevoli richieste".

Poi le critiche all'assessore regionale allo Sport:

"Il 18 gennaio 2021 l’assessore regionale allo sport, Guido Quintino Liris ci aveva concesso un incontro in remoto, al quale non si è presentato. Noi abbiamo aspettato che si collegasse per un’ora e mezza, invano. Ci hanno quindi placato promettendoci a breve un nuovo incontro, ma dopo 32 giorni e moltissimi solleciti (anche via Pec) inoltrati dal presidente regionale Lis (associazione di categoria Nazionale Leghe Imprese Sportive) Sig. Fabrizio Donatelli ad oggi non abbiamo ricevuto risposta. La regione ha pensato bene di stanziare 1,5 ml € per le Asd/Ssd per far sì che possano sopravvivere, ma nessuno aiuta il comparto dell’impiantistica sportiva abruzzese di cui una parte non può accedere a quei fondi in quanto società a tutti gli effetti (srl, snc, ditte individuali, ecc.), e nell’altra parte in cui possano accedere, ossia nei tanti casi di Asd o Ssd che gestiscono impianti sportivi, la doppia beffa di trovarsi davanti ristori/fondo-perduto con cifre insignificanti ed assolutamente inappropriate nel bilancio di gestione ordinaria e straordinaria di un impianto sportivo".

Infine la domanda alle istituzioni:

"Dove andranno gli sportivi abruzzesi quando potranno tornare a praticare l’attività sportiva se noi, centri sportivi abruzzesi, chiuderemo definitivamente i battenti?"

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