Venerdì, 14 Maggio 2021
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Dante Falasca torna a Chieti: siglato l'accordo con Teate Basket

Il preparatore atletico è l'icona della pallacanestro teatina grazie alla sua militanza pluridecennale al servizio dei colori biancorossi

La Teate Basket Chieti annuncia l’accordo con il preparatore atletico Dante Falasca, icona della pallacanestro teatina grazie alla sua militanza pluridecennale al servizio dei colori biancorossi.

Il professor Falasca in Abruzzo non ha bisogno di presentazioni, dove oltre al basket vanta grandi risultati in diversi sport, specie nel calcio a 5.

Prof, in passato, in un’intervista hai definito coach Sorgentone come un “uomo completo”: cosa vuol dire, alla luce del vostro rapporto lavorativo nel triennio trascorso insieme, che effetto fa tornare con lui sul campo?

Con Domenico ho vissuto un triennio fantastico che posso riassumere in una promozione, in uno spareggio promozione, dove per pochissimo manchiamo l’accesso alla serie A, e infine inuna salvezza raggiunta con una rimonta da 0-2 a 3-2 contro Mantova. Alla luce di questo tempo passato insieme, ho avuto la certezza che Sorgentone sia molto di più di un allenatore di pallacanestro, bensì un “uomo completo” per l’appunto: ha la capacità d’andare ben oltre lapallacanestro, ha una cultura talmente vasta che con lui puoi finire a parlare in piena libertà di qualsiasi cosa. Nello specifico, per me che sono diretto e senza filtri, è facile ritrovarmici perchè ascolta sempre tuttociò che ho da dire, consapevole che lo faccio per il bene della squadra. Con lui ci sono ottimi canali aperti.

La tua esperienza pluridecennale nel basket teatino ti rende, oltre alle tue qualità umane, un punto di riferimento soprattutto per i ragazzi con i quali lavorerai. Il tuo ruolo va ben oltre la preparazione fisica ma è fondamentale anche per la tenuta mentale della squadra, vero?

I libri li abbiamo letti tutti, tutti hanno almeno una laurea ma, alla fine, la differenza la fa l’atteggiamento morale verso i ragazzi. So che è più importante allenare la mente prima del corpo. Ho visto, nel corso degli anni, atleti ottenere grandi risultati soprattutto attraverso un lavoro costante sulla tenuta mentale. E questo ruolo di “confessore” mi spinge a costruire sempre di più con i ragazzi.

La tua schiettezza è proverbiale e la tua onestà intellettuale è rinomata in tutto l’ambiente, tanto che non le mandi a dire a nessuno e non esiti a fare un passo indietro, come in passato. Tornare per la Teate Basket Chieti, con Massimiliano Del Conte e Michele Paoletti tra gli altri, significa che sei completamente convinto della bontà del progetto?

Le premesse sono ottime. Ci sono persone con le quali ho già avuto modo di lavorare e che conosco bene ma, allo stesso tempo, ce ne sono altrettante che non conosco, motivo per il quale sono stimolato ad iniziare. Certamente passa molto dalla progettualità alla messa in pratica del progetto e solo il campo ci dirà se siamo stati bravi o meno. Però ribadisco che le premesse sono molto buone.

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