Martedì, 19 Ottobre 2021
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Chieti F.C., gioia amara. Gli Ottantanove Mai Domi: "Di Giovanni dimettiti"

Oggi l'ultima di campionato. I tifosi neroverdi si sfogano dopo aver raggiunto l'obiettivo promozione e denunciano gravi situazioni all'interno della società

Dovrebbero essere giorni di gloria, bottiglie stappate e cori per il Chieti F.C. 1922 ma la tifoseria neroverde è più agguerrita e delusa che mai. Raggiunto l'obiettivo promozione, infatti, è arrivato il momento di denunciare gravi situazioni all'interno della società.

Alla viglia dell'ultima di campionato (oggi alle 15 allo stadio Angelini c'è Chieti-Spoltore) gli Ottantanove Mai Domi si sfogano in un lungo comunicato che si potrebbe riassumere con la richiesta di dimissioni al presidente della società e consigliere comunale teatino Pd Filippo Di Giovanni. Uno sfogo che arriva al termine di una stagione che ha visto sul campo i colori del Chieti vincitori, ma che allo stesso tempo ha destato più di una perplessità tra i sostenitori.

"Siamo stati zitti fino ad adesso per tutelare squadra e ambiente - esordiscono gli Ottantanove Mai Domi -  al fine di conseguire il traguardo finale, ad oggi però, tante e troppe situazioni non ci piacciono e ci fanno essere preoccupati per il futuro, e se non siamo intervenuti prima pubblicamente è stato solo per il bene del Chieti e di quel poco entusiasmo rimasto. Ora basta!!! Il Chieti che pretendiamo è lontano anni luce da quello che abbiamo tastato con mano quest'anno".

L'elenco delle situazioni denunciate è lungo: dalla società la cui sede legale risulta ancora presso gli uffici aziendali dell'ex presidente a una gestione 'alla giornata', fino ai problemi finanziari che non garantiscono i presupposti per parlare di un futuro in serie D. A tal proposito i tifosi ricordano le trasferte, come quella a Sambuceto, in macchina "per risparmiare". Tra le criticità più volte denunciate c'è anche il campo di gioco dello stadio Angelini, con un terreno totalmente inadeguato per un semplice campionato di eccellenza e settori sporchi e inadeguati. E ancora: la delusione dei sostenitori al termine della gara di Nereto, quando la società non ha organizzato nulla per festeggiare la vittoria del campionato "nemmeno una bottiglia per brindare nello spogliatoio".

"La gestione è totalmente inadeguata per una città ed una squadra come Chieti, non si può ambire al professionismo solo nelle parole ma soprattutto nei fatti" si legge ancora nel comunicato.

I neroverdi non le mandano a dire e ricordano dopo la vittoria di Sambuceto e le prime burrasche societarie, gli impegni disattesi dal presidente Di Giovanni il quale aveva promesso che avrebbe saldato tutte le pendenze. Per questo ne chiedono a gran voce le dimissioni.

"Non abbiamo minimamente fiducia in questa presidenza e nelle modalità di gestione - spiegano gli Ottantanove - al signor Di Giovanni diciamo che il suo tempo da presidente per noi è finito e che non ci rappresenta più, e fino a quando ci sarà lui non avrà mai più il nostro appoggio. Noi ci saremo sempre in difesa della città e dei nostri storici colori! 

Non vogliamo passare per quelli a cui non va bene nulla - chiudono -  tuteliamo un patrimonio cittadino da improvvisazione e dilettantismo chiediamo solo serietà e progetti veri e seri per un futuro importante".

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