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Chieti calcio retrocesso “d’ufficio”: le reazioni di società e tifosi

La società neroverde prepara il ricorso a Coni e Tar. La tifoseria chiede al patron Giulio Trevisan e al presidente Antonio Mergiotti di "risolvere la situazione dopo una stagione fallimentare"

Dopo la conferma da parte del Consiglio Federale che ha decretato la retrocessione “d’ufficio” del Chieti calcio nel campionato di Eccellenza, arrivano le reazioni da parte della società e dei tifosi.

Ieri 8 giugno il Consiglio Federale  ha confermato la richiesta avanzata dalla Lega che prevede la retrocessione in Eccellenza delle ultime quattro squadre in classifica (36 i totale) per ogni girone di serie D.

Dalla società teatina il patron Giulio Trevisan e il presidente Antonio Mergiotti fanno sapere che “la decisione era nell’aria. Sono stati calpestati diritti etici e sportivi, non ci rassegniamo, faremo ricorso in tutte le sedi per vedere riconosciute le nostre ragioni”. Ora si attendono i ricorsi al Coni e al Tar.

La tifoseria, inoltre, ha diramato un duro comunicato nel quale descrivono “una stagione fallimentare sotto tutti i punti di vista, figlia di scelte scellerate e senza alcun senso da parte della società. Sono stati scelti pseudo dirigenti, pseudo giocatori, allenatori non all'altezza per una piazza come Chieti”.  In altri tempi - scrivono gli Ottantanove - avremmo contestato duramente ma per il bene del Chieti abbiamo preferito aspettare in attesa di un miracolo che non è avvenuto. D'ora in avanti il tempo della pazienza è terminato, pretendiamo una seria presa di posizione da parte della società per porre rimedio ad una pagina nera scritta sulla storia del calcio a Chieti e non perdoneremo più nulla.  Pretendiamo un progetto serio, con professionisti in ogni ruolo per poter porre rimedio immediato”.

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