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Martedì, 30 Novembre 2021
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Chieti Calcio: Di Cosola risponde al presidente Bellia

Pasquale Di Cosola risponde a Walter Bellia sulla questione legata alla trattativa per la cessione della Chieti Calcio. La telenovela, ormai, sembra davvero senza fine

Sulla questione legata alla trattativa per la cessione del  Chieti Calcio , l'imprenditore barlettano,  Pasquale Di Cosola , intende fare delle precisazioni.

" Dopo   una serie di incontri chiarificatori - dice Di Cosola - durante i quali erano state verificate le reciproche volontà per trovare l'intesa con il sig.Bellia, incontri dai quali emergeva che il Chieti Calcio è una società indebitata per oltre 1 milione di euro, ho formulato ua prima proposta, alla quale ha fatto seguito una risposta formulata dall'avv.Minichilli legale rappresentante del sig. Bellia, nella quale venivano definiti i seguenti punti: 1) assemblea straordinaria del Chieti Calcio il 31 luglio per l'aumento del capitale sociale, con la sottoscrizione da parte mia dell'aumento (nonostante questa ricapitalizzazione rientrasse nelle competenze del socio uscente), che mi consentiva di rilevare l'85% delle quote societarie; 2) presentazioni da parte mia delle garanzie per liberare le fidejussioni del sig.Bellia per l'iscrizione al prossimo campionato entro il 31 luglio; 3) entro il 20 luglio doveva essere effettuata una "due diligence" aggiornata dal Chieti Calcio al fine di verificare lo stato attuale della società.

Il sig.Bellia a fronte di questi miei impegni garantiva le seguenti poste 4) pagamento rateizzato dell' iva 2008/2009 5) pagamento fatture emesse e da emettere da parte del Chieti Calcio nei confronti della società privata del Bellia con rateizzazione in 5 anni; 6) pagamento retribuzioni e contributi ai calciatori relativi al mese di giugno scorso.

Proposta percorribile e sicuro punto di partenza per la positiva conclusione della trattativa. Ho, dunque, chiesto all'attuale presidente del Chieti, oltre alla visione del bilancio approvato al 30 di giugno 2013, di fornirci l'importo dei debiti delle sue società nei confronti del Chieti Calcio ed informarci in quali termini voleva  garantire i pagamenti vista la rateizzazione quinquennale. 

Di contro, il sig. Bellia, in recenti e successive dichiarazioni a mezzo stampa, ha cambiato radicalmente atteggiamento e, in maniera poco elegante, ha cercato di presentarmi inadempiente richiedendomi garanzie entro 24 ore, garanzie che, invece, avrei dovuto presentare il 31 di luglio.A dimostrazione di ciò, mi è pervenuta in data odierna, intorno alle ore 14.00,  dell'avv. Minichelli, una proposta sostanzialmente differente rispetto alla precedente, modificata negli importi e nella tempistica (invece del 31 luglio, il termine era stato anticipato al 19).

Una proposta che ho subito definito inaccettabile perchè non in sintonia con quella precedente. Nella stessa comunicazione, mi è sembrato davvero di cattivo gusto, che il sig.Bellia, diffidi il sottoscritto a rilasciare a mezzo stampa qualsiasi dichiarazione inerenti alla trattativa. E' evidente che il dirigente abruzzese ha il timore che vengano fuori le verità sulla stessa trattativa e sulla situazione attuale del Chieti Calcio. Personalmente ho colto la sensazione che il sig. Bellia non ha mai avuto la volontà di cedere la società e non credo che mai lo farà e in questo momento per avvalorare la sua intenzione cerca di scaricare sugli eventuali acquirenti le responsabilità del fallimento delle trattative facendo passare quest'ultimi come soggetti inaffidabili.


Nonostante tutto ciò, qualora si ripartisse  dalle intese raggiunte sarei sempre disponibile e fortemente interessato a rilevare la società per aver già definito insieme ai miei collaboratori, un progetto serio e importante per portare in alto il Chieti Calcio. Colgo altresì l'occasione per salutare la città di Chieti e tutta la tifoseria teatina
".

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