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Il Chieti calcio è salvo con l'iscrizione alla serie D, ma è polemica

La società accusa “presunti imprenditori di Chieti” di essersi voluti fare “pubblicità gratuita, a mezzo social network” su un presunto interesse nel rilevare la Chieti Calcio e attacca anche l'amministrazione

Il Chieti Calcio si iscrive alla serie D per il campionato 2016/2017. Dopo settimane di voci, trattative e polemiche sul futuro della società neroverde, la chiarezza arriva da un comunicato stampa che spiega di aver depositato “il ricorso avverso la mancata iscrizione al campionato di serie D 16/17, allegando la fideiussione di euro 31mila euro e l’assegno circolare di euro 18mila 323, unitamente alla tassa reclamo di euro 500. Tale versamento per complessivi 49mila 823 euro si è reso necessario non essendosi concretizzato alcun passaggio di proprietà nel tempo intercorso tra il 6 luglio (giorno dell’annunciato disimpegno dell’attuale società) e la data odierna (termine ultimo per perfezionare la suddetta iscrizione)”. 

Lo stesso comunicato in cui si ripercorre l’andamento della società negli ultimi 12 mesi, dal pignoramento del primo versamento effettuato per lo scorso campionato, “a causa di un debito ereditato”. A questo seguì una seconda iscrizione “ed un ulteriore versamento di euro 50mila euro per complessivi euro 100mila. A questi bisogna sommare gli euro 49mila 823 versati nella giornata odierna, sempre per  garantire il calcio a Chieti nonché tutti quelli che vi hanno collaborato nella passata stagione”.

La società non getta acqua sul fuoco, anzi, accusa “presunti imprenditori di Chieti” di essersi voluti fare “pubblicità gratuita, a mezzo social network” su un presunto interesse nel rilevare la Chieti Calcio. Tuttativa, non ci sarebbero mai stati contatti concreti. 

“Il Chieti - prosegue la nota - è stato iscritto per togliere qualsiasi alibi a chi è ancora interessato a rilevare la società. Adesso le scadenze sono dettate soltanto dai programmi sportivi, considerato che la Coppa Italia di serie D inizia il 21 agosto ed il campionato il 4 settembre. Chi vuole il Chieti dovrà farsi avanti ufficialmente e avrà a disposizione tutta la documentazione, previa richiesta scritta di consultare la stessa e soltanto dopo essersi qualificato, poiché siamo stufi di avere a che fare con chi cavalca l’onda del populismo, e che con tanti complici ha portato avanti innumerevoli azioni di disturbo “sperando” nella nostra non iscrizione. Diversi avevano assicurato sostegno alla causa per poi tirarsi “misteriosamente” indietro all’ultimo momento, rischiando di non permettere ad eventuali interlocutori di valutare adeguatamente la situazione”.

E le accuse sono forti “alla città e alla stessa amministrazione” ree, secondo la dirigenza di non voler “mantenere il calcio a certi livelli ma preferisce facili ma discutibili scorciatoie, come conferma quanto accaduto negli ultimi tempi”.

“La realtà inconfutabile - si legge ancora - è che la città di Chieti ha rischiato di perdere il calcio per la seconda volta in 10 anni: crediamo che questo aspetto debba far riflettere tutti anche coloro i quali hanno scelto la contestazione sistematica senza proporre alternative concrete. Fare calcio in queste condizioni sarà difficile per chiunque, ma anche in questo caso il tempo sarà giudice supremo dei fatti”.

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