Domenica, 21 Luglio 2024
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Chieti calcio femminile, ecco le Signore del calcio: un mix di passione e professionalità

Professionalità, entusiasmo e passione caratterizzano questa società nata tre anni fa e salita subito ai vertici del calcio femminile nazionale. L'allenatore ci spiega il lavoro svolto che ha permesso di ottenere questi successi

La Chieti calcio femminile è una realtà nata tre anni fa dalle ceneri dell’Ariete calcio, società con sede legale a Cepagatti, ma che svolgeva le proprie attività agonistiche, a buoni livelli, nel capoluogo teatino . Tre anni fa alcuni dirigenti di quella squadra hanno fondato una nuova società, la Chieti calcio femminile appunto, che ora si appresta ad affrontare un campionato di vertice nella serie B nazionale.

Abbiamo intervistato il mister della formazione teatina Lello Di Camillo che dopo ben diciotto anni alla guida del Torrevecchia calcio ha sposato Chieti calcio femminile affermandosi come uno dei principali artefici una realtà vero fiore all’occhiello per l’intero movimento sportivo della Regione Abruzzo e motivo di vanto per la città di Chieti.

Mister Di Camillo, risultati alla mano siete tra le prime società, per numeri e prestigio raggiunto, nel panorama abruzzese per quanto riguarda il calcio femminile. 

Mi appresto ad iniziare la mia terza stagione alla guida di questa compagine. Fin ora non ci siamo fatti mancare soddisfazioni e risultati se pensiamo che al primo anno, stagione 2011/2012, abbiamo conquistato la promozione in serie B e, nella scorsa stagione ci siamo piazzati al quinto posto in un campionato di serie B che affrontavamo da neopromossi.  L’ottimo risultato della scorsa stagione sarebbe addirittura potuto essere eccezionale se non avessimo avuto problemi di formazione, per via di numerosi infortuni, nella prima parte di stagione.

Il 6 ottobre parte il campionato.  Quest’anno vi accingete ad affrontarlo non più come matricola bensì forti dell’esperienza maturata nella stagione passata. Gli aspetti decisivi per affrontare il torneo al meglio?

Con la scorsa stagione si è concluso un ciclo positivo e ripartiamo con un nuovo progetto a carattere biennale:  innanzitutto in estate abbiamo rafforzato il numero di quote societarie e coinvolto numerosi partners, che ci danno quella solidità finanziaria imprescindibile se si vuole affrontare un campionato di questo livello con le spese che comporta. Ritengo fondamentale avere alle spalle una società solida, considerando le difficoltà economiche del periodo e per ripagare i sacrifici che le ragazze compiono per venire ad allenarsi. Soprattutto pensando che ci sono calciatrici provenienti dalle province de L’Aquila e Teramo.

In prospettiva dalla stagione seguente, con l’inserimento di un altro paio di elementi nelle zone nevralgiche del campo, si potrà puntare al salto di qualità. Il sogno non utopistico e raggiungere nel giro di qualche anno la serie A. Ovviamente sarà il campo ad emettere le sue sentenze.

 

Chieti calcio femminile / foto Iezzi A.

Il campionato inizia con l’insidiosa trasferta a Napoli. A una decina di giorni dal debutto, quali considerazioni si possono fare sul torneo che vi attende?

Sulla carta le formazioni più attrezzate che presumibilmente lotteranno per la vittoria finale sono di sicuro la Lazio, il Bari e l’Acese. Subito dopo, a mio avviso, ci siamo noi. Sono piuttosto convinto di questo dopo aver affrontato, ed eliminato, la Lazio nel primo turno di coppa Italia e aver visto la Roma nel turno successivo che, se pur ha avuto la meglio su di noi nel doppio confronto, non mi è parsa in ogni caso superiore. Eravamo tra l’altro anche piuttosto rimaneggiati e al completo ci saremmo sicuramente giocati meglio le nostre carte. La soddisfazione comunque è quella di veder crescere il numero di sostenitori di anno in anno.

Differenze nel guidare una formazione di calcio femminile rispetto ad una maschile?

Conoscevo l’ambiente femminile perché le mie figlie giocano a calcio. Di certo le difficoltà ci sono, ci vuole probabilmente una pazienza maggiore ma posso affermare di trovarmi bene in questo ruolo. Per me allenare è una passione e qui l’entusiasmo in me è in continua crescita. Ho voglia di trainare questo gruppo. Nel confronto tra il calcio femminile e maschile ho notato che le ragazze ascoltano e seguono in maniera superiore l’allenatore. Quello che manca purtroppo è che dal centro Italia in giù non esiste scuola calcio femminile, questo è un grave handicap se raffrontato al calcio maschile che comporta l’apprendimento della tecnica di base ad età più avanzata. Noi ci stiamo attrezzando anche in questo e abbiamo instaurato un rapporto con il Bucchianico calcio che avrà il compito di curare le ragazze Under 14.

Per concludere possiamo dire che una società calcistica può sopperire, in un periodo di forte crisi economica, con organizzazione e passione?

Nella ristrutturazione societaria, avvenuta in estate, sono state coinvolte anche le ragazze che si occupano della comunicazione attraverso i social network, abbiamo  due addette stampa  e un sito internet costantemente aggiornato su cui lavorano quattro ragazze.  Siamo tutti responsabilizzati e con dei compiti ben precisi. Sicuramente un valore aggiunto di crescita e compattezza raggiunto che abbiamo l’intenzione di portare avanti.

L’importante è porsi un obiettivo e perseguirlo: nel giro di due o tre anni vogliamo la serie A e, se tutto funzionerà al meglio, la raggiungeremo. Bisogna essere positivi anche se ci sono ancora dei limiti perchè il lavoro paga e ne abbiamo avuto la riprova lo scorso anno. Tra l’altro, sono convinto, che operare con criterio a livello di staff ti porta anche qualche punto in più in classifica finale.

ORGANIGRAMMA CHIETI CALCIO FEMMINILE

Presidente:  Sergio Colasante

Vice Presidente:  Gabriele Cellini

Dirigente: Remo Filippone

Cassiere: Angelo Forlano

Segretario: Tommaso Gubbiotti

Collaboratori:  Gabriele Chiarieri, Luigi Belli, Sandra Di Mieri, Candida Farinacci

STAFF TECNICO

Allenatore: Lello Di Camillo

Assistente allenatore: Massimo Ricciuti

Preparatore portieri: Roberto Barbetta

Responsabile organizzativo: Fabrizio Costantini

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