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L'ennesima sconfitta del Chieti scatena la furia dei tifosi che si affidano a uno striscione: "Vincere o sparire"

Il gruppo di tifoseria organizzata della Curva Volpi spiega di aver dato fiducia al progetto, ma ora chiede una vittoria

"Vincere o sparire per manifesta incapacità", firmato Curva Volpi. È l'eloquente messaggio affidato dal gruppo di tifoseria organizzata neroverde a uno striscione, affisso a poca distanza dalla società del patron del Chieti calcio Giulio Trevisan, nella zona industriale dello Scalo.

Nell'incontro di ieri contro l'Acqua&Sapone, un gol di De Fabritiis non è riuscito a regalare neppure un punto al Chieti, che ha chiuso il match con una sconfitta. 

E, ora, la tifoseria insorge. In una nota, la Curva Volpi spiega di aver "dato piena fiducia al progetto Trevisan-Mergiotti. Eravamo convinti che gli errori del passato, dei quali il signor Trevisan è pientamente responsabile, potessero essere solo un brutto ricordo".

"Dopo la vergognosa retroscessione dello scorso anno - aggiungono i tifosi - non siamo più disposti a tollerare situazioni imbarazzanti come quella odierna. È inammissibile che in un campionato di Eccellenza una squadra come il Chieti debba lasciare agli avversari il ruolo di protagonista! Ci siamo stancati di essere presi in giro, la nostra pazienza è finita! Capiamo i limiti tecnici di questa squadra, ma chi non suda la nostra maglia gloriosa non può rimanere in questa città, chi non è in grado di strutturare e garantire un programma vincente per una società gloriosa come la Chieti calcio è pregato di farsi da parte per manifesta incapacità".

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