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Sabato, 2 Luglio 2022
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La coppa d'Europa ospite d'eccezione al centenario della Chieti calcio - LE FOTO

Portata a Chieti dal presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, ha impreziosito la prima kermesse del centenario del Chieti Calcio

1922-2022: la storia della Chieti Calcio si interseca con quella della città. Dall’origine dei colori neroverdi, grazie alle maglie lasciate in una cassa al Palazzetto dei Veneziani dai profughi veneti durante la prima guerra mondiale alle vicende della mitica Civitella, fino alle due promozioni in C/1 rispettivamente targate Volpi e Morganti.

E ieri pomeriggio, al teatro Marrucino, a impreziosire il momento celebrativo "La Prima del Centenario", organizzato dall’omonimo comitato per celebrare i 100 anni della Chieti Calcio, è arrivata anche la coppa degli Europei di calcio vinta dagli azzurri di Roberto Mancini l'11 luglio scorso, esposta al foyer.

Prima un video di auguri degli ex calciatori neroverdi, poi i saluti degli invitati. "Ho rivisto con grande emozione personaggi che ho conosciuto nella mia vita – le parole del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, presente alla cerimonia - . Un secolo di storia, cadute e successi. La nostra storia in serie B come Castel di Sangro è iniziata qui. Chieti merita un futuro gioioso”.

Ad aprire la serata anche gli interventi di Oscar Buonamano dell'Ordine nazionale dei giornalisti e del consigliere regionale Mauro Febbo, che ha portato i saluti del presidente Marsilio. 

Con Gravina anche l’allenatore e storico difensore, Gigi De Canio: entrambi sono stati accolti dal sindaco Diego Ferrara, dall’assessore allo sport Manuel Pantalone e dalle altre autorità presenti alla serata. “Un momento importante per la storia della città questo centenario – le parole del sindaco e dell’assessore - siamo lieti che il primo degli appuntamenti a cura del Comitato e con il nostro patrocinio abbia ospiti di tanto e tale rilievo, compresa una Coppa che qualche mese fa ci ha regalato soddisfazioni ed emozioni, grandi come quelle che ci legano alla nostra squadra”.

Presenti in sala anche gli altri ex neroverdi Fortunato Torrisi, Massimo Valà e Claudio Garzelli, direttore sportivo della gestione Mancaniello.

La Coppa e il centenario a Chieti

Il calcio che diventa poesia e la storia che diventa espressione ludica di un pallone a spicchi neroverdi. “E il calcio, di quella storia, ne assume i contorni. Si mischia, si confonde con i grandi eventi che riguardarono e riguardano la città. Gira e rigira, come quella sfera impazzita che in tanti di noi hanno inseguito sul fondo magico e roccioso della Civitella, il calcio ci verrà sempre raccontato, finché memoria ci accompagni, a margine delle vicende piccole e grandi che hanno plasmato l’evolversi della città. A volte anche l’involversi” ha esordito il giornalista Oscar D’Angelo nella sua relazione.

Lo sport e il calcio come veicolo portatore di democrazia è stato invece il centro dell’intervento dell’altro relatore, il docente universitario Luigi Mastrangelo: “Un concetto che si interseca nelle vicende storiche delle nazioni, dei popoli e delle città”. 

Il giornalista e storico Mario D'Alessandro ha concluso leggendo un suo componimento in versi dedicato al Chieti, rigorosamente in dialetto teatino. 
 

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