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Domenica, 28 Novembre 2021
Calcio

Il Lanciano di Bellè si è sbloccato: "Faremo la guerra contro tutti, ora sotto con il Giulianova"

L'intervista. Ieri contro l'Angolana prima vittoria della sua gestione alla guida dei rossoneri per l'ex centrocampista di Pescara, Avezzano, L'Aquila e Teramo: "Una squadra che sembrava fatta su misura per me, in settimana arriveranno dei rinforzi"

La prima vittoria della sua gestione è arrivata, e adesso Stefano Bellè non vuole fermarsi. Il Lanciano passa a Città Sant’Angelo contro l’Angolana (1-2) e punta al ritorno al Biondi per la partitissima contro il Giulianova in programma domenica prossima.

Dopo due ko, la squadra frentana si è sbloccata con il nuovo tecnico: “Questa squadra ha un cuore, una fratellanza di gruppo, uno spirito splendido. E per caratteristiche tecniche rispecchia alla perfezione il mio modo di giocare a calcio: sembrava fatta apposta per me fin dall’inizio”, le parole di Bellè, 45 anni, romano di Marino, abruzzese d’adozione con un passato nel grande calcio.

Il Lanciano adesso ha bisogno di ritocchi prima che il mercato chiuda. “In settimana si farà qualche movimento, ce n’è bisogno: siamo in 15 e ci manca il secondo portiere. Stanno andando avanti in pochi fin dall’inizio e non è facile”, la risposta chiara e sincera di Bellè, che aggiunge: “Sono arrivato e ho trovato una situazione disperata, l’allenatore-giocatore che c’era è andato via e i ragazzi si erano affezionati a lui. Il presidente è in America ed è dura da gestire, per lui, a distanza. Con me e Tonino D’Orazio sono sicuro che piano piano riusciremo a sistemarci. Se Pincione e ha preso un impegno del genere con la città di Lanciano, lo ha fatto per portarlo a termine. A me non è mai mancato nulla, fin dal primo giorno. E si stanno aggiustando anche altre situazioni che prima erano messe male”.

Il nuovo allenatore dei rossoneri garantisce su impegno e professionalità: “Io sono un professionista e passo dieci ore al giorno al campo, il direttore dopo tanti anni di assenza dal calcio è carico e motivato. E con me c’è Davide Valbonesi, inutile dirlo: di meglio non potrei avere”.

Il Lanciano, però, ha tanto da lavorare dal punto di vista atletico per poter competere ai massimi livelli: “Sì, siamo un po’ in ritardo e bisogna lavorare. Abbiamo avuto un turno infrasettimanale ed è stato un problema. I ragazzi facevano quattro allenamenti a settimana, ora ne faremo sei, con una doppia il mercoledì. La società è felice di questo, e i ragazzi anche lo sono”.

Motivazioni, idee, ambizioni: Bellè rilancia. “Non eravamo brocchi dopo aver perso le prime due gare con me, non siamo fenomeni adesso dopo la prima vittoria. Obiettivi? Piedi per terra e lavorare. Tra qualche mese ne riparleremo. Faremo la guerra con tutti, anche domenica prossima contro il Giulianova. Vogliamo riportare la gente allo stadio, ieri erano in tanti in trasferta a Città Sant’Angelo. E’ stato bellissimo, ora chiederò personalmente al sindaco di riaprire al pubblico il Biondi quanto prima: per noi i tifosi sono fondamentali”.

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