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"Mimmo" Gueye, dal Senegal a Ortona: la storia del Leone della Victoria Cross

Vent'anni fa arrivò in Italia per giocare nelle giovanili dell'Inter. Oggi, il 28enne africano milita nel girone C di Seconda Categoria con il club ortonese che integra ragazzi del territorio con altri provenienti da terre lontane, facendo della propria rosa multietnica il suo marchio

La Victoria Cross Ortona, formazione adriatica del girone C di Seconda Categoria abruzzese, si è sempre fatta notare per le proprie attività sociali, per il particolarissimo nome del club, ma anche per aver sempre integrato i ragazzi del territorio con altri provenienti da terre lontane, facendo della propria rosa multietnica un segno di identità molto forte. Non a caso, il capitano di questa squadra viene dal cuore dell’Africa, il continente culla dell’umanità. Il suo nome è Mohamed Gueye, arriva dal Senegal, ma per l’ambiente del Victoria Cross è semplicemente “Mimmo” Gueye, il capitano.
Classe 1983, Mimmo è arrivato in Italia nell’ormai lontano 2002, proprio l’anno in cui il suo Senegal stupiva il mondo ottenendo un tanto sorprendente quanto storico piazzamento ai quarti di finale, ai suoi primi Mondiali disputati in Corea e Giappone. L’impresa del Senegal in quell’edizione della Coppa del Mondo, fu uno stimolo decisivo per il giovane Mohamed a coltivare il sogno di diventare un calciatore professionista. Proprio in quel periodo, infatti, iniziò a giocare nelle giovanili dell’Inter. Cinque mesi nel vivaio nerazzurro e poi un lungo girovagare nelle serie minori, in particolare con alcune squadre dilettantistiche del Lazio: Focene, Fregene, Palidoro e Terracina tra le altre. Nel suo curriculum anche un’esperienza nel beach soccer con il Mare di Roma, squadra in cui giocò insieme a Diego Armando Maradona Jr.
Da sette anni, Gueye è sbarcato in Abruzzo per motivi di lavoro, e precisamente in quel di Ortona. Nella splendida cittadina di mare Mohamed ha scoperto una squadra che aveva tra le sue fila diversi connazionali. Era la Victoria Cross, di cui a breve sarebbe diventato lui stesso giocatore. Poco dopo, per le strane casualità della vita, alla Victoria Cross ritroverà un suo collega di lavoro romano, sbarcato anch’egli ad Ortona per motivi lavorativi. Poco tempo dopo, quel collega di Mohamed, Marco Palmieri, è diventato anche il suo allenatore. Nel frattempo il nostro “Mimmo” era diventato un pilastro della squadra, di cui è oggi anche capitano, oltre a confermarsi anno dopo anno come uno dei centrocampisti più ammirati per rendimento sul campo dato che, nonostante le 38 primavere, continua a dimostrarsi decisivo sia sul piano tecnico-fisico, che come trascinatore del gruppo.

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