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"Sambuceto, ora non fermiamoci"

Dopo la qualificazione alla finale di Coppa Italia, il capitano dei Viola Mattia De Deo carica la squadra in vista della ripresa del campionato di Eccellenza: "Possiamo fare molto meglio rispetto alla prima parte di stagione"

Il Sambuceto ha iniziato il 2022 alla grande. Dopo aver ritoccato e rinforzato l'organico a dicembre, in questi giorni di sosta del campionato la squadra di Ronci ha staccato il pass per la finale di Coppa Italia di Eccellenza, che si giocherà il 16 febbraio contro L'Aquila (sede da stabilire). Pareggio casalingo e gran vittoria in trasferta sul campo della Torrese, quarta forza del campionato con 10 punti di vantaggio, al momento sui Viola. Eppure, il 3 a 2 del Castrum di domenica scorsa dice che il Sambuceto di oggi vale molto di più dei 26 punti attuali (+3 dai play-out).

"Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima contro una squadra forte e ben messa in campo - racconta il successo sulla Torrese il portiere e capitano, Mattia De Deo - . Loro rispetto a noi avevano solo un risultato,  quello della vittoria. Alla mia squadra prima di scendere in campo ho detto di avere la stessa mentalità dell'avversario , cioè quella di vincere e di non accontentarci del pareggio perché avremmo commesso un grandissimo errore. Sappiamo benissimo che fino a quando non  fischia l'arbitro può succedere qualsiasi cosa. Come già mi era capitato, sempre contro la Torrese, nella finale play-off, in cui presi gol all'ultimo secondo".

Inizia un nuovo campionato dal prossimo fine settimana. Il Sambuceto, che riparte dalla trasferta al Fadini contro il Giulianova, vuole recuperare i mesi persi e risalire la classifica. E magari alzare al cielo anche la Coppa Italia, che apre le porte alla fase nazionale e alla serie D. "La società ha sempre detto di tenere alla Coppa Italia, ma sopratutto di voler fare i play-off. E' un bellissimo traguardo, per la società e la squadra, aver raggiunto questa finale. Vogliamo vincerla a tutti i costi e, adesso, grazie ai nuovi innesti abbiamo la possibilità di poter fare ancora meglio. L'importante è pensare partita dopo partita e cercare di raggiungere l'obbittivo: vogliamo un posto nei play-off".

De Deo, 30 anni, una vita tra i pali, ha ritrovato da qalche tempo Donato Ronci, che lo aveva allenato già due volte in passato e che gli ha subito afifdato la fascia di capitano. "Ronci l'ho avuto sia con l'Atessa Val di Sangro che a Chieti. E' uno che non dà mai niente per scontato, studia tanto l'avversario ma sopratutto pretende il massimo da tutti quanti, anche da chi gioca di meno. Ed è giusto: anche chi subentra della panchina può fare la differenza, com'è già successo in alcune partite. E sopratutto cerca di trasmetterti sempre la sua voglia di vincere. Stiamo assorbendo tutti la sua mentalità, sono sicuro che questo farà la differenza a fine stagione".

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