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Sabato, 22 Gennaio 2022
Calcio

Un Lanciano da 9 in condotta, Bellè lancia la corsa alla D: "Ci proveremo"

Nove partite utili per i rossoneri, entusiasmo alle stelle e rinforzi in arrivo dal mercato. Il tecnico della svolta: "Gruppo forte e, soprattutto, con grandissimi valori umani e morali". Oggi pomeriggio squadra in Piazza Plebiscito con il sindaco per incontrare i tifosi

Un capolavoro. Ma costruito in silenzio. Sul campo. Dagli uomini, e che uomini. Il Lanciano di Stefano Bellè adesso sogna davvero una clamorosa rincorsa verso la promozione in serie D. Partito in sordina, dopo otto giornate in cui si erano avvicendati già due allenatori (Gagliarducci e Daleno), il tecnico di origini romane, abruzzese d'adozione, dopo i due ko del debutto ha messo in fila nove partite senza perdere in campionato: sette vittorie e due pareggi. Alla cassa fanno 23 punti. In totale, i rossoneri in classifica ne hanno 34, per un terzo posto solitario a meno nove dalla vetta, occupata dall'Avezzano. Se l'Eccellenza fosse scattata dalla nona giornata, sarebbe al comando della classifica proprio la formazione rossonera.

Merito di un'ossatura di categoria superiore costruita in estate, sicuramente, ma anche dello strabiliante lavoro tecnico e atletico fatto dalla gestione Bellè (e dal suo collaboratore Davide Valbonesi), assieme a tutte le componenti del club, anche quelle dirigenziali. A proposito, il ds Tonino D'Orazio, dopo aver ampliato l'organico a novembre con qualche giocatore di fiducia pescato dalla Promozione, ora lavora su rinforzi di spessore per giocare un super girone di ritorno. L'infortunio al centrale Tommaselli, uno dei due muri difensivi assieme a capitan Scipioni, potrebbe costringere la società a prendere un altro difensore. Oltre alle pedine già messe in cantiere (sicuramente un trequartista/attaccante, si parla ancora di Cosmo Palumbo, ex L'Aquila).

Il momento magico ha riaccesso l'entusiasmo della piazza, sceso sotto i tacchi negli ultimi anni dopo l'addio al calcio professionistico. Mai come ora il tifo si sta ricompattando attorno al sorriso di Bellè, un ragazzo umile e perbene, ma anche un grande allenatore, bravo a gestire il momento difficile di due mesi fa e a rimotivare e rigenerare una squadra che rischiava di sgretolarsi sotto le difficoltà.

"I risultati sono frutto del lavoro di tutti, dalla dirigenza alla squadra. Ho trovato un gruppo con valori morali e umani incredibili. Quelle sono le doti che ti portano a vincere le partite anche al 90' e nelle difficoltà. Sono davvero felice di poter allenare una squadra come questa", le parole di Bellè, che oggi pomeriggio alle 17.30 incontrerà i tifosi assieme al sindaco Paolini in Piazza Plebiscito per gli auguri di Natale.

"Con la gente si sta creando un feeling bellissimo, l'affetto che riceviamo ci dà stimoli sempre più forti per i prossimi mesi", aggiunge il tecnico. 

Alla fine del girone d'andata, la domanda che tutti si pongono nella città frentana è questa: l'Avezzano ha già i piedi in D oppure c'è ancora un margine per la grande rimonta e per giocarsi la promozione diretta? "Noi ci proveremo, abbiamo lo scontro diretto in casa e quello potrebbe essere un momento decisivo. Adesso dobbiamo solo pensare alle prossime due partite prima della sosta: ci aspettano impegni delicati, come quello di domenica al Biondi contro il Penne. Dovremo tenere il passo dell'Avezzano, che è forte e corre tantissimo, se vogliamo provarci. E se vogliamo giocare i play-off da una posizione privilegiata. Testa bassa e lavorare duro, come abbiamo fatto finora".

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