Venerdì, 19 Luglio 2024
Basket

Il recordman Pippo Ricci: "Il segreto nel basket e nella vita? Essere felici per un compagno di squadra"

L'uomo che ha scritto la storia del basket italiano mettendo in bacheca il quarto Scudetto personale di fila ha raccontato il personale "frullatore di emozioni" lungo tutta una stagione

L'uomo dei record del basket italiano è persona impregnata anche nel sociale. Giampaolo Pippo Ricci nello sport è una persona rara, non solo per quanto conquistato sul parquet ma anche per le perle di saggezza che lascia sui suoi canali social e che sono di insegnamento per le nuove generazioni, non solo quelle dei piccoli cestisti. Giampaolo Ricci da Chieti ha letteralmente spiccato il volo e nelle ultime quattro stagioni ha centrato la bellezza di quattro scudetti, tra Virtus Bologna e Olimpia Milano.

Sempre riflessivo, mai banale, il tetainoclasse 1991 ha regalato emozioni in campo e fuori, anche attraverso le sue parole, profondissime, sui social. Subito dopo il trionfo, come spesso, fa ha lasciato sui suoi canali social il racconto delle sue sensazioni. E quanto postato su Instagram ha fatto rapidamente il giro del web. Da queste parole emerge tutta la grandezza di Pippo, anche fuori dal rettangolo verde. Ecco perchè nessun allenatore rinuncia a lui ed ecco perchè tra un paio di settimane a Portorico, per il PreOlimpico, il c.t. Pozzecco si affiderà a questo ragazzo partito da Chieti a 15 anni con una valigia di sogni che sta pian piano realizzando. Il prossimo è la seconda Olimpiade di fila, da centrare dopo aver smaltito la sbornia del nuovo trionfo

Questo il contenuto del cliccatissimo post:

Sono le 5:26 e apro le note del telefono per appuntarmi il frullatore di emozioni che sto provando. Ho appena vinto il mio 4º scudetto e ovviamente dormire è impossibile. Penso a quel giorno in spogliatoio quando un mio vecchio allenatore ci chiese di scrivere alla lavagna qual è la chiave per essere una squadra vincente. Chi scrive “rimbalzi”, chi “aiutarsi in difesa”. Qualcuno osa un “cercare sempre l’extrapass”. Io scrivo “energia” bello grosso. Alla fine lui prende il pennarello e scrive BE HAPPY FOR A TEAMMATE a caratteri cubitali. Essere felici per un compagno di squadra.

Mi ha spiazzato completamente.

Nei giorni successivi ci penso e ci ripenso; mi guardo dentro e ammetto ogni tanto di aver peccato di sana gelosia nei confronti di qualcuno che aveva spiccato più di me.

Passano gli anni e quando giochi ad alto livello devi essere pronto a tenere ben ferme le mani sul volante perché le montagne russe che vivi ogni giorno sono toste da domare. Vinci tre scudetti consecutivi da protagonista e il terzo anno a Milano è per assurdo il più difficile. Meno male che le persone che incontri tutti i giorni, diventano tuoi amici e rendono ogni giorno meno pesante, ogni sconfitta meno amara e ogni vittoria più appagante.

Meno male che c’è il “come siamo messi?” di @nikmelli quando ti incontra ogni mattina in sala pesi per sincerarsi del tuo stato psico-fisico. Meno male che @guglielmocaruso30 riesce sempre a strapparti un sorriso. Meno male che con @flacca12 ti capisci con uno sguardo e che con @stevebucket07 in macchina puoi sempre analizzare il momento. Meno male che @sirhines42 non appena vede la tua testa abbassarsi si avvicina e ti ricorda di quanto tu sia importante.

Un anno lungo, complicato.

Poi il forum è tutto esaurito e urla il tuo nome. Prendi la coppa in mano e la tieni in braccio come fosse un figlio. Esplode la festa dopo che sei stato 40 minuti in piedi a esultare per le gesta dei tuoi compagni in una gara4 esaltante.

BE HAPPY FOR A TEAMMATE: è forse questo il segreto?

Per il basket è sicuramente sí.

Per la vita, anche.

Condividere emozioni, essere felici per i successi di chi ci sta intorno, prenderne spunto e farsi ispirare.

4 di fila…”.

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