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Giro d'Italia, a Francavilla vince Jonathan Milan in volata. Pogacar ancora Maglia Rosa

Giornata di festa e di grande sport in città con l'arrivo della tappa numero 11 dell'edizione 2024

È Jonathan Milan il vincitore dell'undicesima tappa del Giro d'Italia 2024, quella con arrivo a Francavilla al Mare. Come da programma, c'è stato un arrivo in volata sul traguardo posizionato in via Tosti, nella zona sud della città, per la frazione partita da Foiano di Val Fortore 207 km prima (1850 i metri complessivi di dislivello di questa giornata di gara).

Tappa caratterizzata dalla fuga iniziale di Champion (primo al traguardo Intergiri di San Salvo Marina), Van Dijk (primo Saul Gpm di Pietracatella) ed Affini (due della Visma e uno della Cofidis) nel tratto fuori regione prima di arrivare a Vasto e da lì risalire sulla statale 16 per arrivare al traguardo dove era atteso Jonathan Milan, la Maglia Ciclamino e sprinter principe del gruppo. I fuggitivi sono stati ripresi a 34 km dal traguardo e tutto lasciava presagire ad uno sprint collettivo dopo aver rintuzzato qualche tentativo di scatto da San Vito in poi (come quello di Andea Piccolo ai meno 20). Con una caduta a 300 metri dall'arrivo, Mioan è riuscito a mettere lanryota davanti a tutti. Merlier e Groves completano il podio di giornata



 

Per Francavilla quella di oggi è stata una giornata di vera festa, con tutta la città addobbata di rosa e tantissima gente in strada ad aspettare i “girini”. Tante, tantissime per.fornacelle per arrosticini anche sulle strade di Francavilla, dove era presente anche il mitico Francesco Moser, al quale stata donata una targa speciale. Presente al traguardo anche Damiano Cunego, Andrea Tafi (partecipanti al Giro-E) e tante autorità.

E stavolta, rispetto al 2001, quando sullo stesso traguardo si impose Ellis Rastelli in una volata a circa 30 uomini dopo che il gruppo era stato frazionato in itinere, il meteo è stato clemente. Nel 2001, in una delle tappe della prima, storica Grande Partenza dall'Abruzzo del Giro (nel gruppo c'erano campioni come Pantani, Di Luca e Cipollini, ad esempio, e l'edizione fu vinta da Gilberto Simoni), la pioggia battente sul percorso ma anche all'arrivo aveva condizionato in parte la partecipazione del pubblico, che comunque applaudì la Maglia Rosa di quel giorno, il belga Rick Verbrugghe, e tutti gli altri atleti. Oggi, pur senza sole splendente, cori e applausi non sono mancati per Pippo Ganna, l'italiano più amato in assenza del teatino Ciccone, e per il leader Tadej Pogacar, arrivato in città con indosso la maglia che celebra il primo in classifica. E' lui il grande favorito di questa edizione e nelle prime 11 tappe con 3 vittorie ha già fatto capire di volersi prendere il primo posto della classifica generale anche nell'ultima frazione che decreterà il “Re Rosa” 2024. A lasciare la Corsa Rosa prima di arrivare a Francavilla è stato il belga Cian Uijtdebroeks, quinto classificato e possessore della Maglia Bianca dedicata al miglior giovane. Il corridore del Team Visma ha dovuto dire addio ai sogni di classifica a causa di un problema respiratorio che lo avrebbe già debilitato nella tappa di ieri dove aveva perso secondi preziosi da Antonio Tiberi (Bahrein-Victorius). Lo ha spiegato la squadra olandese in un comunicato diramato nella mattinata di mercoledì 15 maggio. Grazie al forfait di Uijtdebroeks, Antonio Tiberi è entrato ufficialmente in top five balzando così al comando della classifica dedicata agli Under 25 e diventando di fatto il favorito per la vittoria finale che manca in Italia dal 2015 quando a salire sul podio di Milano fu Fabio Aru. Ed è arrivato a Francavilla indossando proprio la Maglia Bianca. Prima del via si era ritirato anche Stefano Oldani della Cofidis

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