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La Lux Chieti finisce ai play-out e sbotta contro la Divisione Calcio a 5

Futsal, Serie A2 Femminile: dura lettera della società neroverde per condannare la decisione presa dai vertici federali. Ora la doppia sfida contro Reggio Calabria per centrare la salvezza

Clamoroso nel girone C della serie A2 di futsal: la Lux Chieti dovrà giocare i play-out per ottenere la salvezza. Nonostante nel proprio girone da mesi manchi lo Spartak Caserta, che ha deciso di ritirarsi a stagione in corso, la Divisione Calcio a 5 non ha retrocesso come ultima della classe la società campana, per questo le ragazze teatine non scaleranno di una posizione in classifica, uscendo dal terzultimo posto che porta ai play-out. Da mesi, però, nell'ambiente si vociferava di una retrocessione del Caserta come ultima del girone, e quindi della probabilissima salvezza diretta della Lux. Così non è stato, e adesso la società dovrà vedersela contro il Reggio Sporting Club di Reggio Calabria in una doppia sfida. La dirigenza teatina però non le ha mandate a dire ai vertici federali.

La nota della società

"Come avrete appreso da comunicati ed articoli, per conquistare la salvezza dovremo disputare i playout. Queste le date da segnare: 14 maggio (trasferta a Reggio Calabria contro il Reggio Sporting Club), 21 maggio (ritorno in casa). Ci siamo presi qualche ora per digerire questo boccone amaro. Confidavamo, non sulla base di un infondato ottimismo, bensì sulle decisioni adottate dalla Divisione (sia nella stagione passata che in quella corrente, come dimostrano i comunicati 1316 e 1317) in Serie A2 e B maschile, che la nostra posizione potesse garantirci la salvezza diretta, in quanto lo Spartak (che ha rinunciato al campionato a febbraio) sarebbe stato considerato retrocesso e reintegrato a fondo classifica.  Così non è stato. Dopo aver vissuto settimane nel limbo più totale, in attesa che qualcuno fornisse delucidazioni, la convocazione per i sorteggi si è rivelato un fulmine a ciel sereno. Negli ultimi giorni abbiamo provato più volte a contattare la Divisione per segnalare l’incongruenza. Finanche i Responsabili si sono negati a qualsiasi tipo di confronto, trincerandosi dietro un silenzio assoluto che nasconde scarsa professionalità, evidente imbarazzo e un me-ne-lavo-le-mani in pieno stile pilatesco.
Stentiamo ad afferrare la ratio di tutto ciò. Su che basi vengono applicati due pesi e due misure? E come mai questa enorme difformità tra maschile e femminile? Così facendo, siccome anche il girone B è stato interessato da un ritiro in corsa, in A2 saranno 12 e non 10 le retrocessioni nei campionati regionali. Non solo, in caso di retrocessione nostra e del CUS Pisa, i gironi B e C conterebbero ben 4 retrocessioni contro le due dei gironi rimanenti. Contraddizioni evidenti che contrastano con i bei propositi sulla crescita e lo sviluppo del movimento rosa. Per un istante siamo stati tentati dal mollare tutto, poi però, malgrado l’ingente esborso economico, abbiamo deciso di onorare l’impegno e provare a conquistare la salvezza sul campo. Ha prevalso l’amore per i sani valori dello sport che questa società, dal presidente Pino Bevilacqua, ai dirigenti, allo staff tecnico e alle giocatrici, ha sempre impersonificato da 20 anni a questa parte. Sebbene debba rapportarsi ciclicamente con una Federazione che non manca occasione per dimostrare la sua scarsa competenza". 
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