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Martedì, 25 Giugno 2024
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Dalla Fed Cup a Chieti alla Finale del Roland Garros, la favola di Jasmine Paolini

Nel 2018 l'attuale n.7 al mondo fu di scena per la sfida tra Italia e Spagna al Palatricalle e lei era la meno nota delle 4 Azzurre

Adesso che è la numero 7 al mondo e che è fresca di Finale al Roland Garros, tutti sanno chi è Jasmine Paolini, volto di punta del tennis femminile italiano in un momento davvero d'oro nella storia della racchetta tricolore, dati i successi e il primo posto nel ranking mondiale di Jannik Sinner. Ma non in tantissimi conoscevano Jasmine nel 2018, quando fu di scena a Chieti per la Fed Cup. L'occasione era la sfida tra Italia e Spagna al PalaTricalle e Paolini era la meno nota tra le 4 azzurre. All'epoca c'erano Sara Errani, Deborah Chiesa ed Elisabetta Cocciaretto a completare il poker delle convocate al capitano Tathiana Garbin per la sfida in programma il 10 e l'11 febbraio 2018,  valida per il primo turno del World Group II della Fed Cup e disputata all'interno PalaTricalle “Sandro Leombroni” trasformato per l'occasione in campo su terra rossa indoor. Le avversarie erano di tutto rispetto, dato che Medina Garrigues aveva convocato Carla Suarez Navarro, Lara Arruabarrena, Georgina Garcia Perez e Maria Jose Martinez. Sara Errani, già tre volte vincitrice del trofeo nel 2009, 2010 e 2013, era l’atleta più rappresentativa, con il compito di trascinare le compagne più giovani a partire dall'allora 17enne Elisabetta Cocciaretto, reduce dalle semifinali junior degli Australian Open è alla prima esperienza in Fed Cup (come Deborah Chiesa, che aveva 21 anni). In pochi a quei tempi avrebbero pensato che 6 anni dopo Jasmine Paolini riuscisse ad arrivare alla Finale di uno dei più importanti tornei al mondo, il Roland Garros. Si è dovuta arrendere all'ultimo atto, ma la sua cavalcata è stata strepitosa. A vincere il torneo è stata la fenomenale polacca Swiatek, regina del Roland Garros per la quarta volta. Jasmine era partita bene strappando il servizio alla n.1 al mondo nel primo set, ma subendone immediatamente il ritmo. Finisce 6-2 6-1 una giornata comunque indimenticabile per il tennis italiano. E la mente torna a quei due giorni del febbraio 2018 quando Paolini, all'epoca 22enne, fu una delle stelle di un momento memorabile per lo sport a Chieti. 

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