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Martedì, 25 Gennaio 2022
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I Paradisi Teatini: la Riserva Punta dell' Acquabella

Tra falesie spettacolari, inseneature nascoste e i colori stupendi del mare.

L’Abruzzo è una delle regioni italiane più ricche di biodiversità. Le montagne appenniniche, circa il 65% dell’intero territorio, ospitano sorgenti uniche, mentre addolcendosi la conformazione dei luoghi arriva ad esser bagnata dal Mar Adriatico. In tutta la Regione sono presenti numerosi piccoli paradisi terrestri, anche nel territorio della provincia di Chieti, una delle quali è la Riserva Naturale Punta dell’Acquabella.

Istituita con una Legge Regionale del 2007 alfine di tutelare e valorizzare la costa teatina, si estende per circa 28 ettari tra il porto di Ortona fino a Punta Acquabella in cui si può ammirare l’evoluzione geomorfologica dell’imponente falesia. Ovviamente anche questa Riserva rientra nel Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina, che ormai da anni è in procinto di diventare un Parco Nazionale che seppur in  seguito alle numerose richieste l’iter ancora non ha visto la luce.

Il progetto per la valorizzazione della costa dei Trabocchi riguarda praticamente il tracciato ferroviario dismesso che si estende anche in altre riserve estende fino ad altre riserve esistenti come Punta Aderci di Vasto o il Bosco di Don Venanzio di Pollutri. La dismissione della linea ferroviaria permette di poter progettare e realizzare dei percorsi verdi con il recupero dei luoghi più suggestivi di tutta la regione, grazie anche al divieto di cementificazione tra Francavilla al mare e San Salvo, che dovrebbe tutelare così l’integrità e il verde di quel tratto di costa.

Questo suggestivo angolo di paradiso è situato dunque tra la città di Ortona, nota per il suo porto, nel territorio della quale si può percorrere la passeggiata Orientale su una stupenda balconata sul mare con la quale si raggiunge la Cattedrale di S.Tommaso, il castello Aragonese e Palazzo Farnese. A sud di Ortona la costa abruzzese presenta delle piccole spiagge e calette, alcune delle quali nascoste e raggiungibili solo via mare. I colori del mare rispecchiano tutti i toni dal verde limpido all’azzurro turchese, dai quali prendono il nome i luoghi come “Acqua Bella” e “Capo Turchino”.

L’avifauna della riserva può essere distinta in due gruppi, le specie nidificanti e stazionari e quelle svernanti e di passo. Tra i nidificanti i piccoli uccelli insettivori tipici della macchia mediterranea come l’occhiocotto (Sylvia melanocephala) la capinera (Sylvia atricapilla) il canapino (Hippolais poliglotta), il gruccione (Merops apiaster) e il picchio verde (Picus viridis) che frequenta anche frutteti e campagne aperte. Sono presenti i rapaci diurni e notturni come il gheppio (Falco tinnunculus) la civetta (Athene noctua) e l’assiolo (Otus scops). Dal promontorio di Acquabella nel periodo delle migrazioni primaverili e autunnali è possibile osservare alcune specie che seguono la linea della battigia tra la terra e il mare, la rondine di mare (Sterna hirundo), il cormorano (Phalacrocorax carbo), la garzetta (Egretta garzetta). Altre specie più rare che frequentano sporadicamente i cieli della riserva sono il falco pellegrino (Falco peregrinus) il gabbiano roseo (Larus genei).

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